I quattro sono stati trovati dopo qualche ora

Spaventati, infreddoliti, affamati e con l’auto sprofondata nel fango in un bosco nei dintorni di Città di Castello dove i telefonini prendono a malapena. Così gli uomini del commissariato di polizia della città hanno ritrovato, intorno alle 20 di sabato, tre ventenni e un 22enne di Città di Castello che speravano in un pomeriggio di svago decisamente più allegro. Al commissariato della città sono le 17.30 quando il telefono squilla e all’altro capo c’è uno dei ragazzi che spiega agli uomini del 113 di essersi perso insieme a dei suoi amici e che, a bordo della loro vecchia Fiat 500, hanno avuto un incidente. I quattro, con l’auto in avaria e in un bosco immerso in una nebbia fittissima e battuto da una forte pioggia, dicono agli agenti di non riuscire a fare marcia indietro per poter tornare verso la città.

Nebbia, buio e pioggia Il commissariato, accertatosi che nessuno dei ragazzi è ferito, manda un’auto nella zona per le prime ricerche. Grazie alla conoscenza dell’area e ad alcune domane mirate la polizia individua alle otto di sera il luogo, Ca’ Scoperto, dove l’auto dei ragazzi è impantanata nel buio e circondata da nebbia e pioggia. Spaventati e infreddoliti i quattro sono stati riportati in città e rifocillati. Stando a quanto riferito dal commissariato che nei giorni prossimi risentirà comunque i quattro ragazzi, non è emerso alcun problema legato ad alcol o droghe. 

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.