Rubano rame e per sfuggire ai carabinieri finiscono con l’auto in un dirupo. Sono scattate le manette ai polsi di due giovani di nazionalità rumena residenti a Giano dell’Umbria, che nella notte tra domenica e lunedì hanno costretto i militari della compagnia di Foligno a un lungo inseguimento tra le campagne di Castel Ritaldi e Bevagna.
Il furto I due, intorno alle 2.30, dopo avere svuotato un magazzino di materiali ferrosi, caricando in auto diversi chili di rame, si sono allontanati dalla zona industriale di Castel Ritaldi a bordo di una Opel Astra. La station wagon con targa bulgara non è passata inosservata tra gli uomini del capitano Andrea Mattei impegnati nell’ambito di un’attività di prevenzione e repressione dei furti che ha coinvolto una decina di pattuglie e diversi militari in borghese.
L’inseguimento Lungo la strada dei monti Martani i due giovani, di 19 e 25 anni, entrambi noti alle forze dell’ordine, hanno eluso il controllo dei carabinieri, scappando a velocità folle. Per oltre 20 chilometri i ladri hanno sfrecciato tra le campagne che separano Castel Ritaldi da Bevagna, inseguiti da diverse pattuglie dei carabinieri che, oltre ad acciuffare i due ladri, hanno anche cercato, precedendo l’Opel, di evitare incidenti stradali.
L’arresto A Torre del Colle, frazione di Bevagna, la station wagon con a bordo i due giovani ladri ha imboccato una strada sterrata privata lanciandosi a elevata velocità contro il cancello di un’abitazione. Sfondata la recinzione l’Opel è però finita in un dirupo. La fuga dei due giovani è proseguita a piedi fino all’alba quando i militari di Foligno li hanno rintracciati, arrestati e trasferiti al carcere di Capanne. Per loro l’accusa è quella di furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.
