Castel Ritaldi piange Aura Di Tommaso. L’ex assessore ed ex vicesindaco si è spenta nelle scorse ore a causa di una malattia che l’aveva colpita negli ultimi mesi. I funerali lunedì alle 16 nella chiesa di Castel San Giovanni. Per tutta la sua vita la Di Tommaso si è impegnata nelle battaglie che riguardavano la cultura e il sociale proprio per Castel Ritaldi. Tra questi, i progetti che riguardavano lo sviluppo dell’associazionismo e del volontariato in particolare rivolto alle fasce più deboli della popolazione. Il tutto tramite il suo impegno civico e anche politico, che l’ha portata a ricoprire diversi incarichi fino a quello di vicesindaco nell’amministrazione comunale. Poi la malattia che l’ha colpita e che negli ultimi giorni aveva fatto peggiorare le sue condizioni, fino al decesso.
Il cordoglio della presidente «Aura Di Tommaso – ricorda la presidente della Regione Catiuscia Marini – era una donna di grande passione, intelligenza e cultura, la cui azione politica ed istituzionale si è sempre ispirata all’interesse generale, al bene comune e della collettività». La presidente si è detta «profondamente addolorata» per la sua scomparsa, esprimendo il suo personale e profondo cordoglio, anche a nome della Giunta regionale, al marito Silvio Peruzzi, ai suoi figli ed a tutta la famiglia, oltre che vicinanza a tutta la comunità di Castel Ritaldi che «con la morte di Aura perde una protagonista di primo piano della vita sociale, culturale e politica».
Marina Sereni Un messaggio di cordoglio è arrivato anche da parte di Marina Sereni, Pd, vicepresidente della Camera: «Ho appreso della sua scomparsa – scrive in una nota – con grande dolore. Abbiamo perso una donna dalle straordinarie qualità che, con dedizione e intelligenza, per tutta la vita ha messo al servizio della collettività grandi competenze, impegno e passione civile. Della sua poliedrica attività di politica, amministratrice e stimata professionista ricordo, tra tutte, due esperienze che ci hanno visto lavorare e discutere insieme: il concorso letterario per fiabe inedite intitolato ‘Mario Tabarrini – Castel Ritaldi Paese delle Fiabe’, istituito in base ad una sua fortunata intuizione e che ha fatto conoscere Castel Ritaldi in tutta Italia, fu per me, in particolare nelle sue prime edizioni, un piacevole appuntamento fisso. E poi, nel 2012, le sue mail e i suoi appelli sulle paure e le preoccupazioni che registrava da parte di piccole aziende, artigiani e commercianti di cui, nel suo studio di Borgo Trevi, seguiva contabilità e pratiche del lavoro, sfiancati da una legislazione fiscale e da un sistema creditizio che troppo spesso impedivano di vedere un futuro, costringendo tanti a chiudere, licenziare, mettere in cassa integrazione. Ho tanti ricordi di Aura, non si è risparmiata in nessuna delle sue attività, ha dato sempre il massimo del suo impegno, in particolare nel sociale e nella protezione dei più deboli. Partecipo con affetto profondo all’immenso dolore della sua famiglia nel comune ricordo di una donna davvero straordinaria».
