Orfeo Goracci, ex sindaco di Gubbio

di Fra. Mar.

Orfeo Goracci e le altre persone che siedono con lui sul banco degli imputati nell’ambito dell’inchiesta Trust, avrebbero arrecato un «gravissimo danno all’immagine e al prestigio» del Comune che in sede di udienza preliminare si è costituito parte civile con l’avvocato Nicola Di Mario.

Azione amministrativa non imparziale «I plurimi episodi di abuso d’ufficio – si legge nella costituzione di parte civile -, di concussione (anche tentata), di falsità materiale ed ideologica in atti pubblici, di soppressione, distruzione o occultamento di atti veri, presentano una oggettiva e qualificata attitudine ad ingenerare nella collettività e nei destinatari della circolazione dei documenti l’opinione che l’azione amministrativa, funzionale alla cura di interessi pubblici, non sia stata ispirata  a criteri di efficacia, imparzialità, pubblicità, trasparenza bensì strumentalizzata al perseguimento di finalità solo egoistiche dei correi».

Reputazione compromessa Per questo, ma non solo, il Comune di Gubbio, col sindaco Guerrini in primis, adesso chiede i danni di quello che secondo l’accusa Orfeo Goracci e i suoi avrebbero fatto prima di essere arrestati nel febbraio dello scorso anno. Come motivazione per la costituzione di parte civile c’è anche quella che imputa loro di aver «compromesso in modo irreversibile, la credibilità ed il prestigio del Comune di Gubbio determinando un considerevole effetto reputazionale».

Danno patrimoniale Inoltre ci sarebbe anche un danno di natura patrimoniale che il Comune di Gubbio avrebbe subito «essendo stato costretto a resistere in giudizi amministrativi e/o civili radicati da coloro che, parti offese nel presente procedimento, risultavano economicamente pregiudicati dagli atti amministrativi illegittimi o dalle condotte antigiuridiche». E adesso, davanti al gup Luca Semeraro, tutte quelle persone che ritengono di essere state pregiudicate dal comportamento di Goracci e i suoi si sono costituite tutte parte civile.

In aula a maggio Si tratta di 12 persone, tra cui una delle principali accusatrici, Nadia Minelli, rappresentata dall’avvocato Laura Modena. Per tutti l’appuntamento adesso è per il 9 maggio prossimo quando gli imputati verranno interrogati come loro stessi hanno chiesto nella prima udienza davanti al gup. «Vogliono spiegare l’infondatezza delle accuse che gli sono state mosse. E speriamo che il giudice valuti tutti gli elementi di difesa che fino ad ora non sono stati prospettati », aveva detto l’avvocato Franco Libori che difende Goracci

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