di M.T.
La vicenda dell’impianto sportivo di Prepo, che sembrava avviata a concludersi a favore dell’assoluzione di Luigi Repace, riparte da zero.
Guazzabuglio Dopo l’assoluzione del tribunale Federale nazionale, che ha assolti Repace e 4 Consiglieri, con motivazioni assai circostanziate, è arrivata ora una decisione che rimette tutto in gioco. La Corte Federale d’Appello ha infatti accolto il ricorso del procuratore federale Stefano Palazzi, e ha invitato i giudici di primo grado a rivalutare la decisione di improcedibilità stabilita dalla commissione relativamente all’incolpazione del reato di falso.
Battaglia Reato che la giustizia penale aveva escluso, con la decisione di assoluzione su questo punto per tutti gli indagati «perché il fatto non sussiste». Insomma un vero e proprio guazzabuglio. Prosegue una battaglia a base di norme, codicilli e interpretazioni, che lascia aperto il caso ma che lascia intravedere come la giustizia sportiva abbia valutato gli stessi fatti in maniera diametralmente opposta, e senza che vi siano stati, nel frattempo, fatti nuovi.
Derby infinito Ma siccome si tratta di un derby infinito, che chissà per quanto tempo si protrarrà, in caso di assoluzione di Repace & C., è molto probabile che Stefano Palazzi torni nuovamente alla carica di modo che del caso se ne continuerà a parlare all’infinito, quando invece sembrava tutto chiuso. Gli avvocati di Repace, Falcinelli e Chiappero, restano alla finestra in attesa delle motivazioni, pronti a scendere in campo più agguerriti che mai.
