Pm e avvocati in aula (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Cambia il capo di imputazione nel processo di Casa Ancarano per il sindaco Nicola Alemanno e altri due, ma c’è anche la mancata notifica alla Regione, parte offesa con altri enti, che però probabilmente non si costituiranno parte civile. Arriva davanti al giudice monocratico Luciano Padula il fascicolo della struttura sequestrata mentre era in fase di costruzione nella frazione terremotata e al centro di un processo per abuso edilizio a carico del primo cittadino di Norcia per l’ordinanza che secondo la difesa, rappresentata dagli avvocati Massimo Marcucci e Luisa Di Curzio, costituisce regolare titolo di costruzione sulla scorta delle norme di emergenze varate dalla Protezione civile, mentre per la procura rappresenta una violazione del Testo unico sull’edilizia, perché non trattandosi di una struttura temporanea avrebbe dovuto seguire le procedure ordinarie. Imputati nel processo anche il presidente della Proloco di Ancarano Venanzo Santucci e del direttore dei lavori Riccardo Tacconi, difesi dall’avvocato David Brunelli e Valentino Angeletti.

Casa Ancarano: cambia il capo di imputazione In questo senso i sostituti Patrizia Mattei e Gennaro Iannarone in aula hanno modificato il capo di imputazione, integrandolo «con l’omessa procedura di valutazione di incidenza ambientale» per Casa Ancarano e «con l’omesso nulla osta dell’Ente Parco. Si tratta  – ha detto Mattei in aula – di un capo di imputazione complesso perché dà conto di tutte le omissioni» e viene modificato anche in relazione alle memorie del pm e alla pronuncia del Riesame, a cui si sono rivolte senza successo le difese, a caccia del dissequestro di Casa Ancarano. Il sostituto Mattei ha anche prodotto tutta la documentazione relativa al sequestro del cantiere di Casa Ancarano, recentemente incappato in un altro respingimento, stavolta con provvedimento dello stesso giudice Padula, a cui aveva presentato istanza l’avvocato Brunelli. Al momento per rimuovere i sigilli dal cantiere della frazione terremotata si attende la pronuncia della Corte di Cassazione, a cui si è appellato l’avvocato Marcucci per l’analoga inchiesta sul Centro Boeri: l’udienza è fissata per il 10 luglio. Ben oltre l’estate il rinvio fissato per il processo di Casa Ancarano, che ora richiede la notifica del capo di imputazione modificato a tutte le parti, con le difese che hanno già annunciato la modifica della lista dei testimoni, proprio sulla scorte delle modifiche. In aula si torna a fine ottobre.

@chilodice

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.