di Lor. Pul.

«Il viceprefetto di Terni, Andrea Gambassi, scriverà una lettera al Dipartimento di amministrazione penitenziaria per chiedere la sospensione dell’assegnazione di altri detenuti fino al ripianamento delle carenze della pianta organica del carcere di Sabbione». Rimane altissima la tensione nel Carcere di Terni dopo gli ultimi episodi di violenza denunciati dalla segreteria provinciale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) che si sono verificati martedì, proprio durante l’incontro in prefettura.

L’ennesima denuncia del Sappe «Ancora una volta – denuncia il Sappe – il personale di polizia penitenziaria è stato trattenuto in servizio continuativo per l’intera giornata. Tre detenuti si sono resi protagonisti, per futili motivi, di episodi di autolesionismo. Due di loro, mentre venivano accompagnati presso la locale infermeria per le cure mediche, hanno posto resistenza passiva ed hanno tentato di aggredire il personale in servizio. Uno dei due ha simulato il suicidio ed ha di nuovo dato in escandescenze dopo la visita del medico di guardia, minacciando pesantemente i colleghi».

Gli ultimi episodi al Carcere di Terni Ristabilita la calma, ricostruisce il Sappe, il personale veniva dirottato verso le due sezioni detentive più calde per l’immissione alla socialità dei detenuti: «A quel punto uno di loro – prosegue la nota – armato di lametta, minacciava il personale presente. Sono giorni che questo detenuto impunemente detta le condizioni di vivibilità all’interno della sezione detentiva. Riportata la sezione in sicurezza, dopo circa dodici ore di servizio il personale poteva finalmente tornare dalle proprie famiglie». Eventi critici che sembrano non avere fine e per questo il Sappe ha deciso di non revocare lo stato di agitazione del personale aderente.

L’incontro con il vice Prefetto vicario Il vice prefetto Gambassi aveva incontrato le rappresentanze sindacali proprio su richiesta delle stesse organizzazioni sindacali, insieme al direttore ed il comandante della Casa circondariale di Terni ed un rappresentante delegato del Provveditorato Toscana e Umbria. L’incontro era stato chiesto, come spiega il Sappe, «allo scopo di avere un supporto per bloccare l’arrivo di ulteriori 60 detenuti presso il carcere di Sabbione». Non sono mancati toni accesi durante l’incontro quando il rappresentante del Provveditorato Umbria-Toscano ha sottolineato che carenze simili si registrano in tutti gli istituti d’Italia. Al termine dell’incontro, il «vice prefetto vicario si è impegnato ad inviare una nota al Dap per richiedere la sospensione dell’assegnazione di altri detenuti fino al ripianamento delle carenze della pianta organica del carcere di Sabbione». Dove solo 203 poliziotti sono attualmente in servizio dei 241 previsti dopo il taglio degli organici dovuti alla legge Madia.

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