di C.F.
Sequestrati 85 grammi di droga nel carcere di Capanne (Perugia). Il blitz è stato duplice, perché 80 grammi di hashish sono stati trovati dagli agenti della polizia penitenziaria durante una perquisizione ordinaria, mentre i 5 grammi di cocaina sono stati trovati addosso al familiare di un detenuto che stava per accedere alla stanza colloquio.
A rendere noto il doppio sequestro di droga nel carcere di Capanne (Perugia) è Fabrizio Bonino, segretario regionale del Sappe (sindacato autonomo di polizia penitenziaria) che, prima, sottolinea «la professionalità dimostrata ancora una volta dai colleghi di Perugia nonostante operino in una condizione di gravissima carenza di organico» e, poi, afferma: «Negli istituti umbri il traffico di droga è endemico, alimentato da familiari conniventi e a nulla servono gli sforzi quotidiani dei poliziotti se non si interviene con misure straordinarie».
Per Bonino serve «programmare perquisizioni generali straordinarie con l’impiego di unità cinofile e reparti specializzati, mirate non solo alla droga, ma anche alla repressione del possesso illecito di telefoni cellulari, vero moltiplicatore di illegalità dentro e fuori le mura, per poi procedere al trasferimento immediato, a centinaia di chilometri di distanza, dei detenuti coinvolti in questi traffici per spezzare la catena di comando e si restituisce legalità agli istituti».
