di C.F.
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Apre la cella per accompagnare alle docce un detenuto e riceve un pugno in pieno volto. Non si è fatta, purtroppo, attendere la prima aggressione del 2013 ai danni di un agente della penitenziaria in servizio nel carcere di Maiano. Protagonista dell’ennesimo episodio di violenza un detenuto 21enne di nazionalità egiziana. Al poliziotto, trasportato rapidamente al pronto soccorso del San Matteo degli Infermi per le cure del caso, è stata diagnosticata una prognosi di 5 giorni.

Sfregiato un detenuto Ma non è tutto. Nella notte del 31 dicembre gli agenti di turno hanno soccorso, scongiurando il peggio, un detenuto il cui viso era stato sfregiato, lametta alla mano, da un altro detenuto per cause ancora in corso di accertamento. A tornare a denunciare la violenza dilagante tra i reparti della casa di reclusione di Maiano è ancora una volta il Sappe.

Carenza organico Nonostante il sovraffollamento del carcere sia tornato a livelli ragionevoli, fa sapere il sindacato, al momento a Spoleto sono detenuti 635 cittadini a fronte di una capacità massima di 630 unità, a preoccupare è soprattutto la carenza di organico. «Anche con i 18 agenti trasferiti a settembre continuiamo a lavorare costantemente con standard di sicurezza ampiamente sotto il minimo consentito. A Maiano – prosegue la nota del sindacato – mancano ancora 55 agenti rispetto ai 307 previsti, pertanto rinnoviamo la seria preoccupazione per un evidente clima lavorativo di disagio, auspicando che i recenti episodi vengano sanzionati con fermezza dalla direzione del carcere e che il Dap (dipartimento amministrazione penitenziaria) studi la possibilità di utilizzo di sistemi o armi di tipo difensivo come avviene in altri Paesi».