Carabinieri in azione (foto Fabrizi)

di F.M.

Neanche 24 ore dopo l’udienza dinanzi al tribunale del Riesame, i giudici hanno deciso che Stefano Tittarelli, il carabiniere di Gualdo Tadino arrestato perché accusato di violenza sessuale e induzione indebita, deve restare ai domiciliari. A nulla sono valse le tesi sostenute dal suo avvocato Nicola Di Mario, che ha spiegato al collegio come secondo lui non si configurasse l’induzione indebita, nè il suo cliente fosse a conoscenza delle disfuzioni psichiatriche di una delle ragazze che ha ripreso in atteggiamenti intimi.

Il verbale Le motivazioni verranno depositate nei prossimi giorni. Intanto, martedì mattina, il sostituto procuratore Michele Adragna ha depositato il verbale di interrogatorio della ragazza con disfunzioni psichiche. la giovane, sentita in modalità protetta, ha confermato la tesi accusatoria, secondo cui il militare l’avrebbe forzata ad atteggiamenti sessuali dicendole che poi l’avrebbe fatta guadagnare con i filmini venduti all’estero.

La prima denuncia L’indagine contro l’uomo era nata quando una minorenne lo aveva denunciato perché le aveva fatto delle foto nuda. Le aveva detto che lui aveva delle conoscenze nel mondo della moda e poteva introdurreanche lei. Ma per questo serviva un book e in un’occasione le fece alzare la maglietta e le fece delle foto. Lei lo raccontò ai genitori e lui venne denunciato. Poi i carabinieri gli controllarono il computer e dentro trovarono i filmini che adesso sono al centro di questi nuovi episodi che gli sono valsi una misura cautelare.

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