©️Fabrizio Troccoli

Nessuna condotta illecita, nessuna irregolarità nella gestione del canile. In fase di appello la Terza sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ribalta la sentenza del 2022 e assolve l’ex sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, il suo allora vice Marco Mercuri, due assessori del tempo e una dirigente comunale ai quali era stato contestato un danno erariale per 149 mila euro.

Corte dei Conti Dall’istruttoria condotta era emerso che la gestione del canile era stata affidata «per un lunghissimo periodo di tempo ad una ditta locale attraverso sei proroghe disposte tra il 2008 ed il 2012, nonché tre proroghe tra il 2012 ed il 2020». Nel 2014 era intervenuta la cessione del ramo d’azienda del canile ad un’altra società e nel corso delle indagini agli ex amministratori e alla dirigente comunale era stato contestato il mancato svolgimento delle gare ad evidenza pubblica.

Canile Narni Tre anni fa, dunque, la gestione del canile era stata definita inefficiente. La Terza sezione ha invece accolto la tesi dei cinque legali difensori degli appellanti, che hanno imputato il mancato svolgimento delle gare alle contestazioni del gestore e all’impossibilità di identificare il numero dei cani presenti nella struttura.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.