Nessuna condotta illecita, nessuna irregolarità nella gestione del canile. In fase di appello la Terza sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ribalta la sentenza del 2022 e assolve l’ex sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, il suo allora vice Marco Mercuri, due assessori del tempo e una dirigente comunale ai quali era stato contestato un danno erariale per 149 mila euro.
Corte dei Conti Dall’istruttoria condotta era emerso che la gestione del canile era stata affidata «per un lunghissimo periodo di tempo ad una ditta locale attraverso sei proroghe disposte tra il 2008 ed il 2012, nonché tre proroghe tra il 2012 ed il 2020». Nel 2014 era intervenuta la cessione del ramo d’azienda del canile ad un’altra società e nel corso delle indagini agli ex amministratori e alla dirigente comunale era stato contestato il mancato svolgimento delle gare ad evidenza pubblica.
Canile Narni Tre anni fa, dunque, la gestione del canile era stata definita inefficiente. La Terza sezione ha invece accolto la tesi dei cinque legali difensori degli appellanti, che hanno imputato il mancato svolgimento delle gare alle contestazioni del gestore e all’impossibilità di identificare il numero dei cani presenti nella struttura.
