Il grande caldo mette in difficoltà specialmente gli anziani (Foto F.Troccoli)

C’è anche una ragazza canadese colpita da insolazione mentre giocava a calcio in un torneo alla periferia della città tra coloro che martedì hanno fatto ricorso al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia a causa del caldo. Un afflusso in «sensibile aumento»: sono stati infatti una decina – ha reso noto l’ufficio stampa del Santa Maria della Misericordia – i ricoveri fatti dalle 8 alle 12. Venti quelli attesi per l’intera giornata. La ragazza canadese ha lamentato vertigini e uno svenimento e si trova ora al pronto soccorso dell’ospedale perugino. La struttura ha trattato anche altre cinque persone con età tra 30 e 50 anni che hanno lamentato malesseri legati al caldo come astenia e vertigini e sono ora tutti in osservazione.

Attività in aumento Negli ultimi giorni è comunque aumentata l’attività del pronto soccorso nel suo complesso, con poco meno di 200 interventi nelle ultime 48 ore (70 dalle 8 alle 12 di martedì). In giornata sono state fatte 18 «dimissioni protette», con i pazienti portati a casa o in strutture sanitarie di accoglienza. «Nuovi ricoveri sono infatti possibili solo con un piano che preveda dimissioni» ha spiegato il responsabile del pronto soccorso e del 118, il dottor Mario Capruzzi. «Stiamo anche incentivando i medici e il nostro personale – ha aggiunto – a fare ricorso per gli anziani all’attività assistenziale offerta dagli altri ospedali presenti sul territorio». Secondo il commissario straordinario del nosocomio Walter Orlandi, l’ospedale anche nel periodo del grande caldo estivo «ha continuato a svolgere al meglio la propria attività assistenziale». «Non abbiamo abbassato la guardia – ha sottolineato ancora Orlandi – dando ai nostri dipendenti la possibilità di usufruire delle ferie. Secondo quanto prevede un piano, ormai collaudato, per affrontare emergenze di qualsiasi tipo, non solo quella del caldo».

Terni Per quanto riguarda il Santa Maria di Terni invece si registra in questi giorni un aumento dei ricoveri del 7-8% relativo alla fascia anziana della popolazione. «Patologie direttamente derivanti dal calore – spiega a Umbria24 Luciano Lorenzoni, direttore del presidio ospedaliero del nosocomio – non ne abbiamo curate. Molti anziani con altre patologie invece si sono presentati e in questi casi il grande caldo ha contribuito ai malori. Comunque sia la situazione è sotto controllo e i consigli, come quello di rimanere in casa nelle ore più calde, sembrano essere stati ascoltati». Nel reparto di Geriatria, per far fronte ai ricoveri sono stati aggiunti alcuni posti letto mentre a peggiorare la situazione ci si sono messi gli incendi scoppiati nel Ternano in questi giorni. Fiamme che hanno appesantito l’aria tanto che, in alcuni casi, in ospedale si sono presentate persone con problemi oculari o di respirazione.

Le previsioni Un po’ di refrigerio arriverà tra sabato e domenica quando, anche sull’Umbria, la burrasca «Beatrice» porterà piogge e temporali. In queste ore però, e fino a venerdì, è la massa d’aria torrida che arriva dal Nordafrica a portare afa record non solo in Umbria ma anche in Emilia, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia. Secondo l’ultimo monitoraggio delle ondate di calore del ministero della Salute, le città a rischio saranno 15 mercoledì e 18 giovedì. E l’«allerta 3», il più elevato (bollino rosso), che mercoledì interesserà undici città (Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Verona, Viterbo), giovedì si estenderà a 13 (Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Verona, Viterbo). Martedì e mercoledì saranno giorni roventi al centronord con 40 gradi a Firenze, 38 a Bologna, Ferrara, Rieti, Terni, Foggia, Matera e altre città che si avvicineranno a queste super-temperature come Roma, Napoli e Bari.

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