di Ivano Porfiri, Daniele Cibruscola e Simone Francioli
Due nomi eccellenti, Rino Gattuso e Crostian Brocchi. Quattro arrestati: Salvatore Spadaro, Francesco Bazzani, Cosimo Rinci e Fabio Quadri con un ruolo di presunti intermediari tra i calciatori e gli scommettitori. Una ventina i nuovi indagati (tra cui, appunto, Gattuso e Brocchi). E poi un calderone di partite finite sotto la lente degli inquirenti. C’è questo nel nuovo filone dell’inchiesta sul Calcioscommesse condotto dalla procura di Cremona che ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip della città lombarda.
Gattuso L’Umbria è coinvolta per diversi motivi. A colpire l’opinione pubblica è stato in primis il coinvolgimento di Rino Gattuso, a Perugia dall’età di 12 anni fino a 18 anni, quando «scappò» per potersi trasferire al Glasgow Rangers. Gattuso è stato solo una settimana fa a Castel Rigone per partecipare al «Derby della legalità» il cui calcio d’inizio è stato battuto dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano. E proprio Gattuso è molto noto per le tante iniziative benefiche con le sue associazioni che aiutano i bambini.
Derby della legalità con Gattuso: fotogallery
La difesa di Rino «Sono arrabbiato e offeso – ha detto Gattuso. Sono sereno e vado a chiarire tutto. Non voglio avere macchie sulla mia carriera. Non ho mai scommesso in vita mia». A Sky Tg24 il procuratore di Gattuso, Andrea D’Amico parla di «un fulmine a ciel sereno». «Rino – spiega D’Amico – è caduto dalle nuvole. Non sa come mai il suo nome sia balzato fuori. Ora bisogna capire come escono certi nomi, quali sono le circostanze che hanno determinato questa situazione. E prima di trarre conclusioni bisogna verificare tutto. Sappiamo bene che quando vengono fuori queste notizie l’eco che ne deriva è importante. Dobbiamo aspettare prima di dare giudizi. E’ doveroso attendere in attesa degli sviluppi futuri per la moralità di Rino».
Perugia e Ternana Altro capitolo è quello del coinvolgimento delle squadre umbre nell’inchiesta. Nel calderone sono finite, infatti, alcune partite di Perugia e Ternana su cui gli indagati «per poter scommettere su risultati certi, alteravano, tentavano di alterare, o comunque si proponevano di alterare, o s’intromettevano nell’alterazione operata da altri, del regolare risultato conseguente ad una leale competizione sportiva».
Carte confuse Non molto, per la verità, a leggere bene: nessun riferimento diretto a protagonisti, giocatori o dirigenti. Ma anche confusione, con risultati sbagliati sulle carte d’inchiesta e riferimenti non sempre precisi. Nell’elenco riportato sull’ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere Spadoni, Bazzani, Rinci e Quadri, tra le partite oggetto di indagini ci sarebbero 2 match del Perugia e 4 della Ternana tutti riferiti alla stagione 2012/2013. In particolare: Viareggio-Perugia del 28 aprile 2013 (1-0); Perugia-Sorrento del 14 aprile 2013 (2-1) e Verona-Ternana del 6 aprile 2013 (2-1); Ternana-Livorno del 4 maggio 2013 (1-1); Ascoli-Ternana 11 maggio 2013 (1-1). Sulla quarta è giallo, dato che viene riportata Livorno-Ternana 1-1 dell’11 maggio (partita mai disputata dato che l’11 maggio si è svolta Ascoli-Ternana).
Perugia-Sorrento 2-1 Sul Perugia, nelle 212 pagine dell’ordinanza firmata dal gip di Cremona si legge di una conversazione avvenuta il 14.4.2013 alle 12,21 in cui Spadaro chiama Rinci dal «consueto telefono pubblico ritenuto sicuro». «Il discorso – viene annotato dagli inquirenti – cadeva sulle partite già esaminate in precedenza con riferimento alla telefonata del 13 aprile, previste per il 14 aprile. Ai risultati già trattati il Rinci aggiungeva le vittorie di Trapani, Pisa e Perugia. In effetti in detta data il Trapani ha battuto in casa il Pavia per 3-0; il Pisa ha battuto il Viareggio per 1-0; il Perugia ha battuto il Sorrento per 2-1. Ne consegue – scrive il gip – che Rinci ha fornito 9 risultati esatti su 11 che si riferiscono a partite disputate il 13 e 14 aprile 2013». Riguardo alla partita del Perugia c’è da dire che i grifoni quel giorno erano favoritissimi sul Sorrento.
Perugia: la stagione partita per partita
Viareggio-Perugia 1-0 Riguardo, invece, la ben più delicata partita del 28 aprile tra Viareggio e Perugia, terminata 1 a 0, che di fatto ha bloccato la corsa dei biancorossi per il titolo, nelle carte davvero nulla di compromettente. «Il 28 aprile alle 11,57 – scrive il gip – Spadaro, con una frase criptica, sollecitava Rinci a telefonargli da un’utenza sicura». Infatti Rinci telefona «da un’utenza intestata ad un rumeno» e fornisce a Spadaro delle giocate da fare: «Entella 1, Avellino 1, Viareggio 2, Venezia 1, Palermo 1, Bellaria x, Benevento 1, Sudtirol 1». Quel «Viareggio 2» farebbe pensare che il suggerimento è di giocare la vittoria del Perugia, peraltro favorito, che però non si realizza. «Non tutti i risultati – annotano infatti gli inquirenti – si realizzavano».
Juve Stabia-Ternana 1-1 Non è nell’elenco non c’è, ma nell’ordinanza si parla di Juve Stabia-Ternana del 27 aprile 2013. «Il 27 aprile – si legge nelle carte Spadaro chiedeva a tale Altebrando Christian l’andamento delle quote relative alle partite Juve Stabia-Ternana (terminata 1-1) Bari-Spezia (terminata 2-1) e Livorno-Vicenza (terminata 2-0)». Su questo carnet di partite verranno giocati 21 mila euro in una sola agenzia. «Tutti e tre i risultati oggetto delle scommesse puntualmente si verificheranno: (Juve Stabia-Ternana x, Bari-Spezia 1, Livorno-Vicenza 1 – partite giocate tutte il 27 aprile 2013). Si ricordi – aggiungono gli inquirenti che in precedenza il Rinci aveva par lato con Sppadaro dell’esito quasi certo di una partita della Ternana e che aveva preannunciato anche una vittoria del Bari».
Ternana: la stagione partita per partita
Ternana-Livorno 1-1 La Ternana rompe le uova nel paniere del sodalizio in occasione di Ternana-Livorno 1-1 del 4 maggio con un gol in extremis di Carcuro. Nell’ordinanza si parte da un incontro tra Spadaro e Rinci avvenuto alla stazione di Bologna in cui Rinci dà a Spadaro alcune partite da giocare. «Dalla successiva conversazione del 3.5.2013 alle 21,03 e dalle giocate ordinate dal medesimo Spadaro – scrive il gip – si desume quali erano state le indicazioni di Rinci in occasione del precedente incontro con questi a Bologna. Tra le giocate Ternana 2, Parma x, Spezia x, Cesena 1, over Verona». Il risultato della Ternana, come anche altri, viene sbagliato: i rossoverdi pareggiano e da qui nasce addirittura una lite. «In una successiva conversazione – scrive il gip – i due commentavano aspramente quanto accaduto a seguito dell’uscita del segno X nella partita Ternana – Livorno (disputata il 4 maggio 2013 e terminata 1 – 1) in luogo del più scontato segno 2. La rete, realizzata all’ultimo minuto da parte della formazione umbra, aveva, infatti, fatto sfumare la vittoria in trasferta degli amaranto, provocando di conseguenza la perdita della scommessa fatta della coppia Rinci/Grillo».
Le reazioni: Perugia Il Perugia calcio affida la sua risposta a una breve nota in cui la società si dice «completamente estranea ai fatti. Inoltre la società tiene a precisare che le partite in questione rientrano all’interno della normale attività di investigazione da parte della Procura». Della vicenda calcioscommesse, era inevitabile, ha parlato anche il tecnico del Perugia, Andrea Camplone. Che già all’epoca dei fatti (la scorsa stagione) sedeva con il suo vice, Dicara, sulla panchina biancorossa. «Calcioscommesse? Da parte nostra (per ciò che ci riguarda, ndr) è una grande bufala, che non ci tocca neanche lontanamente», la sentenza di Camplone. « Attualmente è un casino: chiunque può puntare il dito contro chiunque. Il problema è che poi bisogna avere le prove in mano – ha poi proseguito -. Non posso pensare che i nostri ragazzi abbiano fatto una cosa del genere… Fidatevi, il Perugia può stare tranquillo e camminare a testa alta. Siamo serenissimi». Senza contare, peraltro, il responso del rettangolo di gioco: «Contro il Sorrento, in casa, vincevamo e abbiamo vinto… A Viareggio? Abbiamo preso gol sull’unico tiro in porta dei toscani, con Massoni fuori per infortunio». L’ultima battuta è per Gattuso, finito anche lui nel mirino della Procura di Cremona, e da questa accusato (insieme all’ex Lazio, Brocchi) di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed alla frode sportiva, aggravata dalla transnazionalità delle condotte delittuose. Anche qui, Camplone è scettico: «Gennaro (Gattuso, ndr) è un giocatore che ha vinto tanto nella sua carriera, non si sporcherebbe mai le mani così. Poi lo conosco, è un ragazzo di sani principi, non farebbe mai una cosa del genere».
Le reazioni: Ternana Interpellato da Umbria24, il direttore sportivo Cozzella afferma: «Non c’entriamo nulla con la faccenda, nessuno ci ha chiesto nulla a riguardo. In quelle partite sono state fatte delle semplici scommesse».
