di Massimo Colonna
«Sono accuse risibili, il mio assistito è tranquillissimo e tutto sarà chiarito. Anche se devo dire non si capisce nemmeno l’accusa contestata. Ci doveva essere un pagamento e un pagamento fatturato c’è stato». E’ la replica che l’avvocato romano Nicola Madia presenta dopo l’avviso di garanzia arrivato a Francesco Zadotti, l’ex presidente della Ternana finito iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Napoli per l’inchiesta denominata ‘Fuorigioco’ su una presunta maxi evasione fiscale.
L’avviso di garanzia «Ci siamo confrontati con il mio assistito – ha spiegato l’avvocato Madia raggiunto telefonicamente – e l’ho trovato molto tranquillo anche perchè l’accusa mossa nei suoi confronti è davvero risibile. Parliamo di una cifra intorno ai 1.200 euro e per cui non si capisce nemmeno quale sarebbe il reato. Non c’è un reato chiaro contestato».
Il pagamento della parcella Il passaggio contestato riguarda il pagamento della parcella di Alessandro Moggi, procuratore, per il trasferimento di Domenico Danti dal Vicenza alla Ternana. Trasferimento effettuato sotto la presidenza Zadotti. «La parcella del procuratore è stata pagata dalla società. La procura invece sostiene che doveva essere pagata dal calciatore. Ma qui si è davanti ad un accordo tra privati, società e procuratore, francamente non si capisce quale sia il reato se la somma è stata pagata con tanto di fattura. Doveva pagarla qualcun altro? Vediamo. Ma non si capisce francamente quale sia il reato».
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