di Iv. Por.
Il cadavere di un uomo in avanzato stato di decomposizione è stato avvistato nel primo pomeriggio nelle acque del lago di Corbara e poi recuperato nella zona di Baschi.
Difficile recupero Secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco di Orvieto ed Amelia, si è proceduto al recupero, particolarmente delicato per lo stato del corpo. Sul posto anche i carabinieri di Baschi. A vederlo per primi alcuni residenti della zona.
La catenina Il corpo era a poca distanza da riva con la testa completamente immersa nella melma. Quindi era visibile solo la schiena. I vigili del fuoco hanno impegiato molto tempo per portarlo a terra. Ad un primo esame non è stato riscontrato alcun segno di violenza. Date le condizioni si suppone che sia rimasto immerso in acqua molti mesi, tra l’altro con i pesci che lo hanno completamente deturpato. Che sia un uomo è possibile capirlo unicamente dall’abbigliamento: camicia, pantaloni, scarponcini e calze maschili. Al collo una catenina con un crocefisso che, in attesa dell’autopsia, potrebbe aiutare a risalire all’identità.
Il tuderte scomparso In mente è venuto subito il 52enne tuderte scomparso il primo dicembre 2010 durante l’esondazione del Tevere, in località Montemolino. Dopo lunghe ricerche nel fiume, l’attenzione si concentrò nell’invaso di Corbara, tuttavia senza esito. Ora, se le ipotesi venissero confermate, gli si potrebbe dare una degna sepoltura.

