La Procura della Repubblica di Perugia ha chiesto di processare un buttafuori di 42 anni per i reati di stalking, lesioni aggravate e porto di coltello. I fatti contestati risalgono all’ottobre 2024 e sono avvenuti a Fontivegge dove l’imputato – secondo l’accusa – ha aggredito la donna «mentre tentava di scappare, tirandoli i capelli e lanciandole alcune sedie in un ristorante, per poi prenderla a calci e pugni in più parti del corpo e, quando era a terra, metterle un ginocchio sul petto per tenerla ferma».
In ospedale La poveretta, refertata all’ospedale, è uscita con una prognosi di sei giorni per le ecchimosi, le escoriazioni e gli ematomi provocati dalle percosse. Dalle indagini è emerso che l’imputato la «molestava e minacciava reiteratamente, ponendo in essere condotte che hanno cagionato nella vittima un perdurante stato di ansia e timore per la sua incolumità, costringendola a limitare la libertà negli spostamenti e nelle quotidiane abitudini di vita, costringendola – prosegue il pm Patrizia Mattei – ad allontanarsi a chiedere di essere ricoverata in una struttura protetta». In una circostanza, per la precisione il 14 ottobre – è stato ricostruito – il buttafuori ha riferito ad un uomo l’intenzione di accoltellare la persona offesa, «estraendo dallo zaino un coltello e palesando il possesso di una bottiglia di acido muriatico». Quella sera – è ancora l’accusa – le ha telefonato sul cellulare in modalità anonima «minacciandola di conseguenze ingiuste con la frase, ‘cagna, ti farò quello che tu hai fatto a me’». Udienza in programma il 16 dicembre davanti al giudice per l’udienza preliminare di Perugia, Margherita Amodeo. L’uomo è difeso dall’avvocato Luca Valigi, la persona offesa è assistita da Maurita Lombardi.
