Tribunale di Spoleto (foto Fabrizi)

di C.F.

Assente il gup Stefania Amodeo e nuovo rinvio per le richieste di rinvio a giudizio formulate dalla procura della Repubblica a carico dell’ex presidente di Bps e Scs Giovannino Antonini e altri tredici tra manager dell’istituto di credito umbro e imprenditori. È stato direttamente il presidente del tribunale di Spoleto, la dottoressa Emilia Bellina, a rinviare al prossimo 17 maggio l’udienza nell’ambito della quale è attesa la pronuncia del giudice chiamato a decidere se aprire il processo a carico dei quattordici accusati, a vario titolo, di appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta in relazione al crack della Baronci costruzioni. Il gup Amodeo dovrà anche stabilire, in caso di rinvio a giudizio, se Bps e Scs potranno essere ammesse come parti civili in base alla richieste presentate dai rispettivi legali. L’inchiesta come noto risale al luglio 2012 quando vennero iscritti al registro degli indagati 17 tra alti dirigenti Bps e imprenditori, a cui se ne aggiunsero altri 17 nel maggio 2013 nell’ambito del secondo filone d’indagine che appesantì sensibilmente  le accuse, contestando l’associazione per delinquere e l’usura, poi cadute nell’ultima fase di indagine quando vennero archiviate venti posizioni e richiesto il rinvio a giudizio per altri quattordici. In aula si tornerà il prossimo 17 maggio.

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Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.