Tribunale di Spoleto (foto Fabrizi)

di C.F.

Hanno reso dichiarazioni spontanee per almeno un paio di ore, buona parte dei manager della Banca Popolare di Spoleto accusati a vario titolo di appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta dalla procura della Repubblica di Spoleto, che ne ha chiesto il rinvio a giudizio. Nel procedimento è coinvolto con le stesse accuse anche l’ex presidente Bps e Scs, Giovannino Antonini, che ha preferito non rendere dichiarazioni spontanee, e alcuni imprenditori clienti dell’istituto.

Manager sotto accusa Di fronte al gup Stefania Amodeo i quadri dirigenti, tuttora in servizio a Palazzo Pianciani, hanno ricostruito con materiale documentale il proprio ruolo e le attività effettuate negli ultimi anni della Bps, scanditi da ispezioni della Banca d’Italia, relativo commissariamento e ingresso con quote di maggioranza di Banco Desio. Stagioni che, è la sostanza delle dichiarazioni spontanee rese in udienza a porte chiuse, i manager hanno superato, tanto da venire confermati anche dai vertici del Gruppo brianzolo che ha acquistato Bps. In aula si tornerà il 22 giugno quando, salvo colpi di scena, dovrebbe aprirsi la discussione del procedimento avviato lo scorso gennaio.

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