di Francesca Marruco
In gergo si chiamano futili motivi. In pratica sono sguardi sbagliati, sguardi prepotenti, sguardi di sfida, per cui due giovanissimi arrivano anche ad aggredirsi a bottigliate. E’ quanto successo la notte tra lunedì e martedì a Moiano tra due ragazzi di Città della Pieve. Il più giovane dei due di appena sedici anni è attualmente ricoverato all’ospedale di Perugia Santa Maria della Misericordia in prognosi riservata, dopo essere stato operato d’urgenza per una grave ferita al collo, sembrerebbe alla giugulare.
L’aggressione e la tentata fuga Ad aggredirlo è stato un ventenne di origini marocchine, nato e cresciuto a Città delle Pieve. Con una bottiglia rotta. Per sguardi sbagliati. Il fatto si è verificato nella piazzetta centrale di Moiano. I ragazzi si trovavano lì insieme ad altri giovani che poi hanno raccontato l’accaduto ai carabinieri. Perché l’aggressore, appena sferrato il colpo al collo del giovanissimo ha provato a fuggire. Ma i militari, alla guida del tenente Mario Milillo, lo hanno fermato e arrestato poco dopo con l’accusa di tentato omicidio.
Nessun episodio precedente I due, entrambi di Città della Pieve, si conoscevano già da prima e l’episodio di lunedì sera non sembra derivare da nessun’altra cosa accaduta in precedenza. Ma gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire esattamente l’accaduto sono ancora in corso.

