di Marta Rosati
Condannato a quattro anni di reclusione per i maltrattamenti ai danni della moglie invalida. La sentenza è stata emesse in queste ore del collegio penale di Terni (presidente Tordelli) che ha parzialmente accolto le richieste del sostituto procuratore Elena Neri, che per il 29enne aveva sollecitato una pena di 6 anni.
I giudici hanno assolto dall’accusa di stalking il giovane di nazionalità egiziana, facendo a suo carico scattare sia la sospensione della responsabilità genitoriale per il doppio della durata della pena, perché il 29enne con la moglie che umiliava ha avuto un figlio, sia l’interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena. Il collegio penale con la sentenza odierna ha anche riconosciuto alla moglie affetta da una patologia rara, che si è costituita parte civile con l’avvocato Alessandro Gentiletti, una provvisionale di 25mila euro. Numerosi gli episodi di violenza emersi nel corso del lungo e doloroso dibattimento del processo: botte e insulti avrebbero, infatti, scandito per anni i giorni della donna anche durante i primi mesi in cui è venuto al mondo il figlio. «Sei una nana, fai schifo, ti puzza il latte», alcuni degli insulti rivolti alla giovane.
