di Enzo Beretta

Botte al figlioletto autistico di 10 anni. Con l’accusa di lesioni aggravate un operaio di 58 anni è stato indagato dal procuratore Raffaele Cantone. L’imputato dovrà presentarsi davanti al giudice monocratico del tribunale di Perugia, Lidia Brutti, il prossimo 12 giugno. Si legge nel capo di accusa che «per futili motivi» il padre «percuoteva il figlio minore di 10 anni, affetto da autismo, afferrandolo per il collo e allontanarlo dalla stanza, per poi colpirlo con altri calci provocandogli abrasioni alla scapola sinistra e contusioni multiple da percosse».

Potestà genitoriale sospesa I fatti risalgono all’ottobre 2022 quando i carabinieri, su richiesta della madre del bambino, intervennero nell’appartamento di Madonna Alta. Sempre attraverso il decreto di citazione a giudizio il pm contesta all’uomo l’aggravante di aver agito contro un familiare convivente, discendente, minore e con disabilità». Al padre, allontanato dalla casa familiare, è stata sospesa la potestà genitoriale. L’uomo è difeso dall’avvocato Leonardo Orioli. Tra le persone offese indicate dalla Procura il minorenne e la madre.