Anziani in una città umbra (foto F.Troccoli)

Signora ci scusi una informazione. E, all’improvviso la violenza. A scatenarla su una povera anziana malcapitata sono state due donne. Pochi attimi, l’anziana è immobilizzata e terrorizzata. Viene trattenuta dalle braccia mentre le vengono sfilati un orologio e un bracciale in oro. Poi la fuga verso un’auto che le attende poco distante, e di loro più nessuna traccia. E’ accaduto lo scorso luglio a Città di Castello.

La cronaca Una indagine complicata per i carabinieri che vogliono in breve tempo chiudere il cerchio intorno alle due malviventi, anche perchè la paura della gente fa capolino in caserma. Ma di materiale su cui basare le investigazioni ce n’è poco. Alla fine, passo dopo passo, intreccio dopo intreccio, viene fuori una possibile pista. E’ stata incrociata una videocamera poco distante dall’accaduto con qualcuna del circuito cittadino, nei pressi degli ingressi alla città. Così sono stati presi a riferimento alcuni veicoli possibili. Altri elementi hanno portato a un’auto sospetta. Che è risultata essere stata noleggiata a Milano. Da qui si è giunti, dopo mesi di indagine, al nome di un 26enne non italiano, cittadino europeo. I carabinieri sono convinti si possa trattare del palo che ha atteso le due donne. In breve tempo i militari hanno il nome di una delle due donne. Ha 28anni. Insieme all’uomo è stata raggiunto di un avviso di conclusione d’indagine. Dovranno rispondere delle gravi accuse concorso in rapina aggravata.

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