di Francesca Marruco

«Se tu e Samy state bene fammelo sapere e tornate a casa. Tutte le altre cose le possiamo risolvere. Fallo per nostro figlio, tornate a casa». Mamma Ramona inizia ad avere paura e si rivolge direttamente al marito che dal 27 agosto scorso è sparito dalla loro abitazione di San Feliciano di Magione insieme al loro primogenito di due anni Samy.

Paura «Io non credo che mio marito abbia voluto fare del male a nostro figlio, ma sono preoccupata. Continuo a chiamarlo ma ha sempre il telefono spento. Ho paura che gli sia successo qualcosa, che magari sia caduto e il bambino ora da solo non sa che fare. Io ho guardato vicino al recinto della nostra mucca Magda dove sono andati l’altra sera prima di sparire ma non c’era niente».

Il carcere Il padre del bambino, 34 anni di origine tunisina, ha un conto in sospeso con la giustizia italiana e il prossimo novembre potrebbe essere condannato definitivamente e dover scontare un periodo di detenzione. «Questa cosa lo preoccupava parecchio – racconta ancora la mamma del bimbo -, giusto il pomeriggio eravamo stati da un’assistente sociale per discutere di questa questione. Perché lui è un uomo onesto e generoso e non è immischiato con nessun brutto giro».

La preoccupazione «Ho pensato che a causa di questa sentenza potrebbe aver deciso di andare via con Samy e avermi lasciato il nostro secondo figlio, anche perché è troppo piccolo e prendendo il latte da me non potrebbe stare senza mamma, ma allora perché non me lo ha detto?. Poi lui, oltre ai soldi e ai passaporti non ha preso niente da casa. Inoltre è uscito a piedi. Io spero che abbia fatto un colpo di testa, ma che si penta e torni a casa. Intanto lo supplico di farmi sapere che stanno bene».

Il forte rumore A preoccupare tanto mamma Ramona però è quel particolare che le ha raccontato il ragazzo tunisino con cui il marito era al telefono prima di sparire: «Mi ha detto – racconta la donna – che mentre parlava con mio marito ha sentito un rumore forte e poi da quel momento il telefono si è spento. Dopo che ho parlato con lui anche il suo cellulare è sempre irraggiungibile».

Ricerche Le ricerche sono in mano ai carabinieri. Oltre alla compagnia di Città della Pieve anche gli uomini del nucleo investigativo di Perugia stanno facendo accertamenti su questa sparizione che tecnicamente, al momento, è un allontanamento volontario del padre col proprio figlio che  non configura nessun reato. Ecco nessun reato. Ma tanta, legittima, preoccupazione.

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