di Chiara Fabrizi
Il procuratore aggiunto di Perugia, Giuseppe Petrazzini, ha iscritto tre giovani nel registro degli indagati ipotizzando il reato di omicidio colposo in relazione alla morte di Gianmaria, il bimbo di sei anni deceduto giovedì pomeriggio a bordo piscina mentre si trovava all’interno di un agriturismo di Città di Castello, dove stava frequentando un campus estivo.
Bimbo morto in piscina: tre giovani indagati Nell’inchiesta sono coinvolti i due operatori del campus di 19 e 22 anni «per aver omesso – si legge – una concreta vigilanza sui minori» e la titolare 25enne della struttura ricettiva «per aver previsto un’inidonea organizzazione della vigilanza dei minori presenti». Il magistrato ha anche disposto l’autopsia del piccolo che sarà eseguita oggi stesso dal consulente nominato dalla procura di Perugia, il medico legale Massimo Lancia, che dovrà stabilire le cause di morte. Nell’immediatezza della tragedia è stato ipotizzato che il piccolo sia stato colpito da un malore, ma sarà l’accertamento irripetibile e gli approfondimenti successivi a chiarire cosa abbia strappato alla vita Gianmaria, facendo piombare nel dramma la famiglia di mister Davide Ciampelli, ex allenatore del Perugia, intorno a cui si è stretto il mondo del calcio. A partecipare all’autopsia sarà anche il medico legale Sergio Scalise, come consulente di parte nominato dagli operatori del campus.
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