Lievissimi miglioramenti nelle condizioni cliniche di Daniele Presciutti, il perugino di 33 anni che ieri ha salvato una bambina di Spoleto di sette anni dall’annegamento lungo la spiaggia di Torrette, sono stati riscontarti dai medici della rianimazione dell’ospedale Santa Croce di Fano (Pesaro Urbino).
Gesto eroico Il ragazzo si trovava in una spiaggia libera davanti al camping Verde Luna, dove era andato per trascorrere il weekend con i parenti, quando intorno alle 11.30 ha sentito le grida della piccola che si sbracciava nell’acqua cercando di restare a galla. La bambina fino a qualche istante prima stava giocando sul bagnasciuga insieme ad un’amichetta quando un’onda l’ha risucchiata trascinandola lontano dalla riva a 40-50 metri. L’uomo si è subito gettato in mare senza pensarci ed è riuscito a raggiungere la bambina nonostante le condizioni del mare mosso, ma quando è tornato a riva ha accusato un malore e si è accasciato sulla sabbia.
Miglioramenti In un primo momento sembrava un malore dovuto allo sforzo dei soccorsi ma poi sono dovuti intervenire i medici del 118 e portarlo con l’ambulanza all’ospedale di Fano insieme alla bambina, subito dimessa. Presciutti resta ricoverato in prognosi riservata per un’insufficienza respiratoria acuta. La speranza si riaccende dopo la visita di lunedì dei medici dell’ospedale Santa Croce di Fano, che hanno riscontrato dei lievissimi miglioramenti nelle sue condizioni ciniche.

