Bomba d’acqua tra Bevagna e Foligno nel giorno di Pasqua. Tantissimi gli interventi dei vigili del fuoco che si sono resi necessari per le piogge molto abbondanti cadute nella domenica di Pasqua. Sembra fossero 50 anni che non cadeva così tanta acqua. E allora i torrenti hanno straripato e le case sono state evacuate. Una quarantina gli immobili che hanno riscontrato danni ingenti.
Stato di calamità Il sindaco di Bevagna Analita Polticchia è intenzionato a chiedere lo stato di calamità, anche se fortunatamente, vista la tregua del lunedì di Pasquetta, le operazioni di svuotamento di scantinati e sottopassaggi da parte dei vigili del fuoco sono proseguite senza interruzioni. I danni restano comunque ingenti. Dall’area della collina che sovrasta il centro abitato sarebbe sceso parecchio fango e parecchia acqua. «Tra le 17.30 e le 18 della domenica di Pasqua – ha detto il sindaco Polticchia – sono caduti circa 58 millimetri di acqua, allagando i terreni e alcune case. Visti i danni ingenti che abbiamo subito chiederemo lo stato di calamità naturale».
