La vittima e il luogo della tragedia

di Francesca Marruco

Una sfida con gli amici. Una bravata che non lasciava presagire la tragedia in cui si sarebbe tramutata: un quindicenne morto domenica notte a Bastia Umbria schiacciato da un palo di metallo alto sei metri. Antonio Perrella, questo il nome del ragazzino originario di Napoli, era in compagnia di alcuni suoi amici nei pressi del palazzetto dello sport quando insieme ad un altro coetaneo si è arrampicato sulla rete salva palloni posta dietro alla porta del campo di calcetto comunale. Per motivi ancora in corso di accertamento, forse per il peso dei ragazzini, o perché la struttura non era nuovissima, il palo di metallo alto almeno cinque – sei  metri che sorregge la rete ha ceduto: il 15enne è quindi caduto malamente e il palo gli è caduto sopra schiacciandolo: per lui non c’è stato nulla da fare.

Fotogallery: dal luogo della tragedia

Soccorsi inutili Gli amici che erano con lui e alcuni residenti che si sono immediatamente affacciati dalla finestra hanno subito chiamato aiuto: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 – è partita un’ambulanza da Assisi e una medicalizzata da Perugia – il ragazzino però era già in arresto cardiaco: hanno provato a lungo con un massaggio cardiaco, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Attorno a lui i compagni disperati e anche il padre, che gli stessi ragazzini hanno avvisato tempestivamente.

Dinamica Anzi uno di loro aveva scalato la stessa rete poco prima di Antonio. Mentre il primo scendeva, Antonio ha iniziato a salire: non era arrivato neanche a metà quando il palo ha iniziato a cedere. Ha cercato di scendere ma era ormai troppo tardi, e, non solo è volato a terra a peso morto, ma il palo gli è caduto sopra, non lasciandogli scampo.

Coetanei sentiti dai carabinieri Insieme a lui c’erano altri cinque- sei coetanei che hanno assistito alla tremenda scena e che nella notte sono stati sentiti dai carabinieri intervenuti. Tutti, in comprensibile stato di choc, hanno confermato il terribile incidente accaduto ad uno di loro. Nel corso della notte i carabinieri, insieme ai vigili del fuoco, su disposizione del magistrato di turno Mario Formisano, hanno rimosso il palo e parte della rete che ha ceduto e posto sotto sequestro penale tutto il campetto di calcio.

Ispezione cadaverica Nella mattinata di domenica il medico legale Gualtiero Gualtieri ha effettuato una prima ricognizione cadaverica sul corpo del ragazzino che è a disposizione dell’autorità giudiziaria, ma nelle prossime ore verrà disposta l’autopsia, che verrà eseguita martedì all’ospedale di Assisi. Secondo quanto emerge intanto, il 15enne avrebbe riportato molti ed importanti traumi interni dovuti alla caduta e al palo di metallo, alto e pesantissimo che gli è caduto addosso.

Lamentele Resta da capire se quei pali e quella rete avevano ricevuto la giusta manutenzione o se possono esserci profili di negligenza. E’ però altrettanto certo è che i ragazzini si stavano arrampicando su una struttura che non è assolutamente collaudata per questo uso. Inoltre, a quanto emerge, stando al custode del complesso sportivo, non sarebbe la prima volta che dei ragazzini si arrampicano o che addirittura vanno con le biciclette sul tetto del palasport. Con tutti i pericoli che ne derivano. Pericoli che a 15 anni non considerano prediligendo l’adrenalina delle piccole sfide e delle piccole bravate. Che adesso però lasciano una famiglia distrutta dal dolore.

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