Pellet

Il prezzo era stracciato, così stracciato da essere perfetto come esca alla quale ha abboccato un anziano di Bastia Umbra, che non si è visto mai spedire il pellet ordinato e pagato. Tutto nasce quando l’uomo vede un annuncio, su un sito specializzato, relativo alla vendita a un prezzo assai basso di un bancale di pellet per stufe. Il bastiolo chiama il numero visto sull’annuncio, riceve le coordinate bancarie e un numero di cellulare per concordare la consegna, fa il versamento e aspetta. Tutto chiaro, tanto da non far presagire nulla che facesse pensare ad un raggiro. E invece una volta pagati i 300 euro, i giorni passano ma del pellet neppure l’ombra.

La truffa L’anziano chiama i due numeri di telefono ma dall’altra parte nessuno risponde. A questo punto iniziano le indagini della polizia del commissariato di Assisi che si mettono alla ricerca del truffatore. Accertamenti tecnici sull’annuncio permettono agli investigatori di risalire al nome della ditta, o meglio, a quello del titolare di una partita Iva regolarmente iscritta alla Camera di commercio e intestata ad un giovane laziale che, come emerso dagli approfondimenti, è un noto pluripregiudicato. Un curriculum fatto di lesioni, tentato omicidio, appropriazione indebita, ricettazione, associazione a delinquere finalizzata alla truffa, estorsione, falso e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, più volte arrestato e condannato a pena detentiva; una lista alla quale ora si aggiungerà anche la truffa.

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