Uno degli arrestati nell'operazione

di Francesca Marruco

Arriva in anticipo e appena vede il suo avvocato decide il da farsi. Davanti al gip che probabilmente non lo ha mandato in prigione per i suoi 78 anni, ma che gli ha imposto il divieto di avvicinarsi a non meno di 500 metri dalle minorenni ritenute al centro di un giro di sfruttamento della prostituzione minorile per cui sono finite in manette quattro persone, fa scena muta, salvo uan dichiarazione spontanea in cui dice di non avere saputo della minore età della ragazzina e che comunque lei andava da lui solo a fare le pulizie. L’interrogatorio di garanzia davanti al giudice Andrea Claudiani, di uno dei tre anziani ternani indagati perchè avrebbero avuto rapporti sessuali con delle minorenni insomma dura il tempo di un «preferisco non rispondere».

Le frasi al telefono A guardarlo sembra un nonno qualsiasi invece l’accusa dice qualcos’altro. I carabinieri di Terni lo intercettano mentre alla diciassettenne dice: «Che facciamo oggi?», con lei che replica: «Che vuoi fa’?». Lui la invita: «Vieni a casa?»; e lei: «Io ci posso anche venì’, pero ai miei che gli dico?». L’uomo: «Che vai a lavorà’, a fa’ due o tre ore, ad una casa», con la ragazza che replica: «Sì, e dopo i soldi do’ cacchio li prendo?». E lui che propone: «Te li do. Ti do venti euro, gli dici ‘ho fatto tre ore’».

Faceva le pulizie Impossibile non fargli qualche domanda. Così mi avvicino e mi presento.«Sono una giornalista posso chiederle qualcosa su questa storia?». «Non posso parlare con nessuno». Insisto,  e allora risponde: «Ma che ne so io, quella veniva a fa le pulizie a casa mia e me so’ ritrovato denunciato». Continuo: «Quindi non faceva altro che le pulizie, davvero?», si fruga nelle tasche e tira fuori una manciata di monete, mi si avvicina e mi fa:«ma te posso offrì qualcosa al bar?». Per una frazione di secondo quasi non ci credo. «Non mi sembra proprio il caso». La mia intervista finisce prima che abbia avuto inizio e lui si allontana.

L’ammissione intercettata Che la ragazzina andasse a fare ‘solo’ le pulizie a casa sua probabilmente lo diceva a tutti. Solo che al telefono con un amico spiega chiaramente che le pulizie sono solo una copertura: «Senti, ma tu dimme la verità, te la sei scopata mai?», chiede, «Io, no. No, no» risponde l’altro. Per poi vantarsi: «E io tante volte» e proseguire con «senti te volevo di’ questo no..che la madre poco tempo fa te l’avevo raccontato?..Che gli ho prestato cento euro». Al che l’altro replica: «Sì de cento euro che dovevi prestaie, sì qualche cosa del genere». Il primo uomo dice che non li ha mai riavuti indietro: «perché la figlia ha detto che scontamo con il lavoro per lavare i panni e fare le pulizie di casa. Io, invece, essa quando ce la faccio venì’, le pulizie non gliele ho fatte fa’ mai, me la trombo».

«Solo cosette» Dopo di lui, assistito dall’avvocato Francesco Mattiangeli, è stata la volta degli altri due anziani ternani per cui il gip Andrea Claudiani ha disposto il divieto di avvicinamento alle minorenni. Loro, difesi dagli avvocati Emidio Gubbiotti e Romano Sciarretta, qualche ammissione l’hanno fatta, ma con tutti i distinguo del caso. Uno dei due, ha raccontato che la diciassettenne andava a casa sua a fare le pulizie e lui le dava venti euro. Poi, ha raccontato che, finite le pulizie, a volte «ci mettevamo sul divano e ci pigliavamo un caffè e facevamo delle ‘cosette’». L’uomo, assistito dall’avvocato Gubbiotti, e incalzato dal gip Claudiani, ha spiegato che «non l’ha mai pagata per quello», «ci mancherebbe», ha detto pure spiegando di non avere mai avuto con lei un rapporto completo.

«Minorenne? Ma era esperta» L’altro anziano, quello che al telefono con la minorenne le diceva «Non dì diciassette, dì diciannove, io te capisco uguale», davanti al gip Claudiani, ha negato di aver saputo l’età della ragazzina quando ha avuto rapporti sessuali con lei. Assistito dall’avvocato Romano Sciarretta, ha ammesso di aver avuto «due o tre rapporti» con la minorenne straniera, ma di non aver avuto sentore della minore età anche perché la ragazza appariva come «esperta». I tre ternani sfilati mercoledì pomeriggio davanti a gip e pm sono molto probabilmente solo i primi tre di una lista che promette di ingrandirsi. Ancora nessun nuovo nome è finito nel registro degli indagati, ma i carabinieri di Terni, coordinati dal sostituto procuratore Giuseppe Petrazzini stanno portando avanti nuovi accertamenti dopo gli interrogatori delle ragazzine. Probabilmente c’è solo da aspettare per capire chi è ad esempio quell’avvocato di cui parlavano le minorenni.

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