di Iv. Por. e Chia.Fa.
Diciassette avvisi di garanzia e perquisizioni ad esponenti della Banca popolare di Spoleto sono stati notificati dalla procura spoletina. Le ipotesi di reato a vario titolo sono appropriazione indebita aggravata e ostacolo alle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza a seguito delle ispezioni della Banca d’Italia del 2010.
Il comunicato della Procura «Sono in corso attività di acquisizione documentazione e perquisizione presso la sede della Banca Popolare di Spoleto sita in piazza Pianciani n 5 e presso sue Filiali, coordinate dalla Procura della Repubblica di Spoleto ed effettuate dalla Guardia di Finanza di Roma – Nucleo speciale polizia valutaria, al fine di verificare la sussistenza di ipotesi di reato di appropriazione indebita aggravata e ostacolo alle funzioni delle autorita’ pubbliche di vigilanza a seguito della avvenuta ispezione presso detto istituto da parte della Banca d’Italia in data 01/2/2010 – 01/6/2010. Nella circostanza sono stati altresi’ notificati 17 avvisi di garanzia».
Gli indagati Secondo quanto raccolto da Umbria24, tra gli indagati c’è Giovannino Antonini (ex presidente Bps e attuale presidente Scs) e altri membri al vertice dell’istituto di credito prima del cambio del 2011, ma anche qualcuno tuttora in sella nel rispettivo incarico. Per lo più si tratterebbe di funzionari, coloro cioè che dovevano fornire gli elementi agli ispettori di Bankitalia e, secondo l’accusa, non lo hanno fatto o lo hanno fatto in maniera da occultare alcune informazioni. Tra le filiali visitate, oltre alla sede principale a quelle di Spoleto, ci sarebbe quella di Todi. L’appropriazione indebita farebbe, invece, riferimento a un conto corrente da cui sarebbero state distratte somme.
In corso cda Nessun commento da parte della Banca popolare di Spoleto dove ora è in corso un consiglio di amministrazione.
L’indagine Riguarda in particolare la gestione di pratiche di affidamento e di erogazione di contributi a privati l’indagine della procura di Spoleto che oggi ha fatto acquisire documenti in diverse sedi della Bps per verificare la sussistenza di ipotesi di reato quali l’appropriazione indebita aggravata e ostacolo alle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza.
La relazione di Bankitalia Nel febbraio 2011 ci fu un duro scontro tra i vertici della Bps e i funzionari di Bankitalia, che attraverso una relazione chiese un cambio nella governance dell’istituto di credito. Ne seguì un lungo travaglio – tuttora in corso – alla guida tanto della Bps che della controllante Spoleto credito e servizi.
La nota della Bps «Con riferimento alle notizie stampa diffuse in data odierna e relative ad attività di indagini e acquisizioni documentali presso la Banca da parte della Procura della Repubblica di Spoleto, la Banca Popolare di Spoleto, auspicando un rapido e positivo chiarimento in merito ai fatti oggetto di indagine, rappresenta di aver fornito la massima collaborazione all’Autorità Giudiziaria al fine del corretto accertamento dei fatti. La Banca Popolare di Spoleto ribadisce la piena fiducia nell’operato della Magistratura, confidando in una conclusione veloce della vicenda».


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