Passeggeri al 'San Francesco' (foto F.Troccoli)

I poliziotti non credono ai loro occhi, tant’è che faranno numerose verifiche per essere certi che si tratti proprio di lei.

I poliziotti non credono ai loro occhi La ricostruzione dei fatti dice che  venerdì mattina i poliziotti in servizio in aeroporto stavano effettuando i controlli di frontiera alla fila di passeggeri appena sbarcati da Londra e si sono trovati davanti ad una avvenente signora. E’ una bellissima 33enne. Il controllo dei documenti in questi casi potrebbe essere una pura formalità perché la passeggera non aveva destato alcun sospetto, ma la comunicazione della banca dati è sorprendente. Al poliziotto in postazione, lei risulta latitante da più di un anno per reati molto gravi.

E’ proprio la donna latitante Dopo aver bloccato la donna e averla condotta in ufficio il poliziotto ha parlato con i propri superiori che, per evitare il ricorrente errore dello scambio di persona, hanno adottato le cautele del caso. Accompagnata in Questura, hanno preso le sue impronte e le hanno confrontate con quelle della persona da arrestare. Per scrupolo hanno anche chiesto ai carabinieri di Bastia Umbra, che ne avevano diramato le ricerche, se era corretto quanto risultava nei terminali: le risposte sono state univoche.

Accompagnata in carcere Dovevano arrestarla e condurla direttamente a Capanne. La donna è stata quindi arrestata, messa in contatto con il proprio legale e subito trasferita in carcere, due ore dopo il suo arrivo da Londra. E’ finita così, dopo più di un anno, la latitanza di L. S. , 33enne rumena. Deve rispondere alla giustizia italiana del reato di estorsione aggravata, commessa a Bastia Umbra nel 2005, in concorso con connazionali, per la quale nel 2015 è stato emesso un ordine di arresto per una pena di 3 anni e quattro mesi.

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