Un aereo fermo a Sant'Egidio. Foto F. Troccoli

Nell’ambito dei servizi finalizzati al rimpatrio degli stranieri pericolosi gli agenti dell’ufficio Immigrazione, diretti dal vice questore aggiunto Maria Rosaria De Luca, hanno proceduto all’espulsione di un altro pericoloso detenuto, appena concluso il suo periodo di detenzione al carcere di Spoleto. Vladimir K. , di 42 anni, cittadino russo, per anni si è macchiato di gravi reati nella capitale dove, sotto il falso nome di un cittadino bulgaro si è reso protagonista di sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale di gruppo e clonazione di carte di credito. Lo straniero arrestato a Roma nel 2007, per espiare le pesanti condanne era stato trasferito al carcere di Spoleto .

Rispedito in Russia Durante la sua permanenza in carcere gli agenti dell’ufficio Immigrazione hanno accertato la sua vera identità e la sua reale nazionalità, hanno quindi ottenuto, in base agli accordi internazionali bilaterali, la sua riammissione in patria appena soddisfatte le esigenze di giustizia. L’espulsione dall’Italia – con divieto di reingresso per dieci anni – ha così sostituito la pena detentiva per i giorni restanti alla definitiva espiazione. Appena ottenuto il passaporto dalle autorità consolari russe lo straniero è stato quindi prelevato dai poliziotti direttamente in carcere e scortato all’aeroporto di Fiumicino, destinazione Mosca, per il rimpatrio.

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