È stata archiviata l’inchiesta giudiziria che vedeva coinvolta Lucilla Parnetti, direttrice della Scuola di Neurologia di Perugia, accusata di insulti, minacce e umiliazioni nei confronti degli specializzandi del suo reparto. L’indagine era scaturita quasi due anni fa, quando un audio diffuso online nel novembre 2022, della durata di oltre 7 minuti (estrapolato da più di 20 ore di registrazioni fatte di nascoste in reparto) aveva rivelato espressioni ritenute offensive e atteggiamenti considerati vessatori nei confronti dei giovani medici.
Le accuse, sostenute dall’Associazione specializzandi – scrive Il Messaggero – riportavano episodi di presunto «comportamento disumano e illegale» da parte della docente, con frasi offensive come: «Siete mediocri, deficienti» e «Ti faccio ripetere l’anno, siete quattro deficienti». Gli audio diffusi riportavano anche riferimenti a compiti umilianti imposti ai medici in formazione, come il pulire i pavimenti e i vetri del reparto.
Dopo un lungo silenzio, la vicenda era approdata in Parlamento, dove era stata presentata un’interrogazione ai Ministeri della Salute e del Lavoro. Tuttavia, il giudice per le indagini preliminari Valerio D’Andria ha deciso di archiviare il caso, come richiesto d’altronde dal pubblico ministero Massimo Casucci, non ritenendo sufficienti gli elementi a supporto delle accuse.
