Il rivolo di sangue o vernice che macchia l'affresco (Foto F.Troccoli)

di Iv. Por.

Il rivolo rosso che scende dal polso di San Francesco è opera umana e non divina. Nessun miracolo, insomma, ma un reato lo sfregio all’affresco che raffigura l’Immacolata con Santa Chiara e il Poverello in via Borgo Aretino, ad Assisi.

Il caso I carabinieri indagano già da qualche giorno su quanto avvenuto all’edicola votiva di via Borgo Aretino. Una macchia che parrebbe sangue è apparsa nella notte: scende dal polso di San Francesco, come fosse una stimmate. Un ritrovamento che poteva indurre qualcuno a pensare a un miracolo. Invece, a quanto pare, di divino non c’è proprio niente.

Mano umana Gli inquirenti, mentre attendono le analisi sul sangue (potrebbe essere vernice), si sbilanciano solo per dire che: «Abbiamo gli elementi per dire con certezza che c’è la mano umana: l’affresco non ha trasudato sangue».

Vox populi Chi vive in zona di idee se ne è fatte diverse: quella considerata più plausibile è che sia un gesto goliardico per richiamare l’attenzione. C’è chi azzarda che possa trattarsi di qualcuno che non vuole il mercatino sulla strada. Non viene, però, esclusa la suggestiva pista dei riti satanici, dato l’elevato numero di sette in zona. Ma c’è anche qualche lingua più fantasiosa che arriva perfino a far notare che l’edicola si trova sull’unico lato di un convento di suore non restaurato e proprio sotto l’unica telecamera fuori uso. Di certo c’è che chi ha macchiato l’affresco ha causato un danno: all’arte, alla religione e al buon gusto.

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