Assisi

E’ polemica per una mozione approvata dal consiglio comunale di Assisi, «a tutela della famiglia naturalmente costituita». «Omphalos Arcigay Arcilesbica – si legge in una nota dell’associazione – ha appreso della mozione marcatamente omofobica per l’istituzione della festa della “famiglia naturale”, quella cioè fondata unicamente sul matrimonio tra uomo e donna, approvata dal Comune di Assisi».

Vergognosa «Una mozione e una festa vergognosa – attaca Arcigay -, che distingue tra bambini di serie A, cioè quelli con due genitori eterosessuali, e bambini di serie B, provenienti da famiglie omogenitoriali e monogenitoriali – commenta Emidio Albertini, co-Presidente di Omphalos Arcigay Arcilesbica – Con questa mozione la città di Assisi torna indietro di 100 anni ed è inaccettabile che nel 2014, in Umbria venga approvato un documento ufficiale dichiaratamente ostile alle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali).»

Consiglio comunale «Le argomentazioni presentate a sostegno di questa mozione – si legge ancora nella nota -dichiarano a parole di non essere contro le persone omosessuali, ma nei fatti chiedono al governo nazionale di disconoscere interventi di lotta all’omofobia e propongono un indottrinamento pericolosissimo per giovani e cittadini. Questa mozione propone degli interventi nelle scuole che hanno lo scopo neanche tanto nascosto di frenare programmi finalizzati all’inclusione sociale, che si inseriscono in azioni strutturali caldeggiate da tutti gli organismi internazionali e che includono interventi di lotta alle discriminazioni e rimozione dello stigma associato ad ogni diversità sessuale, di genere, culturale e religiosa. Ci chiediamo se il Consiglio Comunale di Assisi sia cosciente delle falsità riportate nel testo della mozione che ha approvato – conclude Patrizia Stefani, Co-Presidente di Omphalos – Falsità che sono il frutto di una campagna sistematica d’odio verso le persone omosessuali, condotta da associazioni integraliste ben camuffate e pronte a tutto.» «Omphalos Arcigay Arcilesbica – si lege a chiusura della nota – nel dichiararsi fortemente contraria a simili iniziative politiche, che risultano essere il frutto di gravi ingerenze da parte delle frange estreme del movimento delle destre cattoliche, chiede a gran voce che la mozione omofobica venga ritirata e che la politica ritrovi la via dell’apertura alle minoranze».

Ricci Non si fa attendere la riosposta del sindaco di Assisi Claudio Ricci, che dice: «nel ringraziare il Consiglio Comunale che ha approvato, su proposta e relazione del Consigliere Luigi Marini, la mozione a tutela della famiglia “naturalmente costituita” con la premessa del “rigoroso rispetto” di ogni opinione, nessuna esclusa, su un tema “etico e socio culturale” molto delicato e complesso. Comunque – dice ancora il siondaco -, pur nel rispetto delle opinioni di tutti, ci sentiamo di “sottolineare” il valore storico antropologico della famiglia costituita da un padre uomo e una madre donna che, in armonia, accolgono i loro figli in linea con il “disegno cosmico” di questo mondo e lo stesso futuro dell’umanità».

Uomo e donna «Il Consiglio Comunale ha ricordato l’importanza di un “impegno per la edificazione di una famiglia” attraverso il vincolo matrimoniale, religioso o civile, o comunque i “buoni sentimenti” che legano, comunque, i legami fra un uomo e una donna. Sentiamo di aver ricordato, in linea con la costituzione italiana e lo statuto comunale, semplicemente il buon senso in quanto se siamo nati in un mondo dove il padre é un uomo e la madre dei figli é una donna ne “dobbiamo prendere atto”».

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