La refurtiva scoperta dalla polizia e di cui si cercano i proprietari

Due operazioni distinte, una dei carabinieri e l’altra della polizia di Assisi. Entrambe hanno portato a risalire cittadini rumeni per furti nella zona. Nel primo caso si trattava di giovanissimi ladri seriali, nel secondo di un ricettatore di 42 anni.

Minorenni arrestati Risale a questi giorni l’ultimo di tre arresti effettuati dai carabinieri dell’Aliquota radiomobile della compagnia di Assisi, frutto anche di un lavoro certosino che ha visto impegnati i militari dell’Arma al fianco della procura dei minori di Perugia. E’ la metà del mese di giugno quando la magistratura del capoluogo umbro, su segnalazione degli investigatori diretti dal maggiore Marco Sivori, riepilogano tutte le notizie di reato che vedono coinvolti tre giovanissimi, responsabili secondo gli inquirenti di una serie impressionante di furti commessi ai danni di supermercati, grandi magazzini e abitazioni di Perugia, Assisi, Bastia Umbra e Santa Maria degli Angeli. I raid messi a segno vedono bottini anche cospicui, costituiti da generi alimentari, alcolici, apparecchiature elettroniche anche di ultimissima generazione trafugate ovunque: notebook, iPad, iPhone, smartphone, tablet, telefoni cellulari di marca e per finire superalcolici e biciclette, asportate dai supermercati e dai negozi di elettronica tra il 2013 ed il 2014, ma anche dal garage di una abitazione di Bastia Umbra nell’ottobre dell’anno scorso. Tutti destinati ad essere rivenduti poi nel mercato dell’illegalità a prezzi stracciati.

Rintracciati a fatica I militari dell’Arma fanno una cernita accurata delle notizie di reati che vedono coinvolti i tre giovani, abituati ad agire spesso fianco a fianco e ad operare a qualunque ora del giorno. Da qui al passo successivo: il magistrato inoltra al Tribunale la richiesta di applicazione di misura cautelare personale ottenendo l’arresto per tre minorenni per una quantità di reati contro il patrimonio, che vanno dai furti tentati o consumati alla ricettazione e perfino al possesso ingiustificato di strumenti od oggetti atti ad offendere. Per i carabinieri di Assisi non è semplice rintracciare i tre, i quali, con il sopraggiungere del periodo estivo fanno rientro in Romania, loro Paese natale: nonostante ciò riescono ad assicurare alla giustizia il primo del gruppo, che verrà accompagnato presso una comunità di Pitigliano (Gr). Per gli altri due devono aspettare quasi tutta l’estate fino a quando nel giro di quattro giorni riescono ad intercettare gli ultimi due complici, pronti, secondo alcune indiscrezioni trapelate a darsi nuovamente a repentina fuga per fare perdere le proprie tracce. L’ultimo arresto risale proprio a questi giorni quando avuta notizia della sua presenza a Santa Maria degli Angeli i carabinieri vanno a prendere alla fermata dell’autobus il destinatario dell’ultima misura cautelare, di rientro dalla Romania. Le prime persone che il giovane vede non appena si aprono le porte del pullman sono i Carabinieri: nessun tentativo di fuga, nessuna resistenza. I militari prontamente lo accompagnano presso i loro Uffici dove procedono al suo arresto ed alla contestazione della lunga sequela di reati commessi.

Polizia scopre deposito refurtiva L’altra operazione è della polizia del commissariato di Assisi, diretto dal commissario capo Francesca Di Luca, che ha scovato all’interno di un garage di un’abitazione di un pregiudicato rumeno, un vero e proprio deposito di merce edile di provenienza illecita pronta ad essere piazzata sul mercato estero. L’irruzione nelle prime ore del pomeriggio di venerdì scorso, nell’abitazione di A.I., 42 anni, con numerosi precedenti per furto aggravato e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere. Da tempo residente a Perugia, località Pianello, la polizia di Assisi è arrivata al ricettatore perché più volte controllato e segnalato in compagnia di altri connazionali tra i quali uno residente ad Assisi, tutti disoccupati e con vari precedenti e tutti dediti, secondo le informazioni raccolte, ad attività di ricettazione di refurtiva destinata alla piazza rumena verso la quale veniva dirottata su furgoni che periodicamente viaggiano da e per la Romania dopo aver fatto il carico della merce raccolta.

Flusso continuo Si ipotizza, in sostanza, che ci fosse un vero e proprio “flusso continuo” di materiali ed attrezzature varie dall’Umbria alla Romania. Una volta entrati all’interno del garage di A.I., gli agenti hanno avuto la conferma di quanto ipotizzato grazie ai molteplici indizi raccolti. Sono stati infatti trovati, stipati su degli scaffali, un centinaio di attrezzi da lavoro edile come sparachiodi, trapani con diverse punte di vario diametro, martelli pneumatici, smerigliatrici, motoseghe, miscelatori, seghetti, corteggiatrici, seghe elettriche, idropulitrici, affilacatena elettrico, avvitatori, saldatrici, compressori, livelle laser, smerigliatrici con una decina di dischi da taglio, tutta merce di marca, molta della quale ritrovata all’interno della propria confezione o valigetta portatile e quindi di grande valore commerciale in quanto destinata ad un utilizzo professionale. Oltre a tutto il materiale edile, sono stati rinvenuti anche 3 videoregistratori, 7 lettori dvd, 3 sterei Hi-FI, una videocamera, 2 computer e 4 monitor pc. e infine 6 biciclette di cui una elettrica. La refurtiva in realtà non è di nuova generazione seppur perfettamente funzionante ed integra ma ciò confermerebbe – secondo gli investigatori – la destinazione di simili prodotti sul mercato estero quale sono ancora facilmente ricollocabili. Stessa considerazione anche per alcune attrezzature edili di una nota marca e dotate di codici identificativi e dunque difficilmente ricettabili sul mercato nazionale.

Si cercano i proprietari Il 42enne ha affermato di aver trovato quella roba per strada. In realtà diverse sono state le denunce di furto di materiale edile e di biciclette sporte da cittadini dell’assisano. Le indagini sono tuttora in corso per accertare e identificare eventuali complici coinvolti in questa che si delinea come una vera e propria organizzazione dedita all’attività di ricettazione. La refurtiva, rinvenuta e sottoposta a sequestro probatorio, è custodita presso gli uffici del commissariato, visionabile da chi ha subito di recente furti per un eventuale riconoscimento e per la successiva restituzione. Per eventuali informazioni in merito rivolgersi al personale del Commissariato P.S. di Assisi al numero telefonico 075/819091 o al seguente indirizzo di posta elettronica: com.assisi.pg@pecps.poliziadistato.it. La refurtiva potrà essere visionata dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 11.00 previo appuntamento.

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