Da anni i genitori attendono invano un posto riservato

di Chiara Fabrizi

Hanno una figlia, Chiara di 4 anni, affetta da atrofia muscolare spinale (Sma) e da due anni esatti attendono dal Comune di Foligno l’autorizzazione per poter parcheggiare nelle ore notturne e fino alle 8 del mattino l’automobile di fronte alla propria abitazione. Non una futile comodità, ma un’esigenza imprescindibile per evitare di lasciare la piccola Chiara da sola in casa, mentre il genitore che l’accompagna a scuola recupera l’automobile dal parcheggio. E ora che quella risposta è arrivata la mamma e il papà di Chiara, sono delusi, arrabbiati, senza parole. Sì, perché nel documento l’ente dribbla accuratamente la richiesta limitandosi a ribadire quanto già previsto dal codice della strada: «Il Comune non deve autorizzare né adempiere ad alcunché, perché secondo la legge per fermata si intende la temporanea sospensione della marcia per soddisfare esigenze di brevissima durata». Peccato, però, che si chiedesse l’autorizzazione alla sosta e non alla fermata.

La denuncia A seguire da vicino il caso della piccola Chiara è la redazione di Pianeta Umbria, programma in onda su Umbria Tv che, nell’ultimo anno e a più riprese, ha parlato con i genitori della bambina, con il sindaco Nando Mismetti, con l’assessore Salvatore Stella nella speranza di poter favorire la soluzione del problema. Avevano ricevuto rassicurazioni e soprattutto la garanzia di un impegno serio da parte dell’amministrazione per trovare il modo di mettere la parola fine su una questione delicata. I mesi sono passati, ma la risposta tanto attesa continuava a non arrivare, il Comune ha preso tempo parlando di modifiche alla viabilità della via di residenza della giovane coppia e di altre opzioni non meglio specificate al vaglio degli ingegneri dell’ente.

Chiara 4 anni affetta da Sma e da sola in casa Quello che chiedevano e che continueranno a chiedere i genitori è uno stallo di sosta riservato di fronte alla propria abitazione. Non lo chiedono per comodità, ma perché ne hanno davvero bisogno. A poter accompagnare la piccola Chiara alla scuola materna è solo uno dei due genitori, l’altro in quell’orario si trova già lavoro. La mamma per poter recuperare la macchina parcheggiata ad oltre cento metri dall’abitazione è costretta, purtroppo ancora oggi, a lasciare in casa da sola e per diversi minuti la bambina. Un rischio inutile, dovuto a una criticità logistica, l’unica che i genitori di Chiara non sono riusciti in questi anni a risolvere, semplicemente perché non rientra nelle proprie facoltà e competenze, ma in quelle del Comune. Di seguito il servizio di Pianeta Umbria.+

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