di D.B.
E’ stato rintracciato a Zurigo dalla polizia svizzera un tunisino classe 1994, B.M., arrivato a Lampedusa la scorsa estate e ritenuto dalla squadra mobile di Perugia uno spacciatore abituale di via Ulisse Rocchi. Del ragazzo si erano perse le tracce a marzo quando la polizia del capoluogo, dopo le indagini, aveva individuato B.M. e un suo connazionale sempre 17enne, Z.M., come spacciatori della centralissima via del centro storico. L’amico, dopo il provvedimento di custodia cautelare in carcere firmato dal gip di Perugia a marzo, è stato trovato e arrestato mentre B.M. scompare nel nulla una volta capito che la polizia ha messo gli occhi anche su di lui. La squadra mobile infatti in più occasioni lo ha notato nel corso delle operazioni antidroga e negli sgomberi dei locali abbandonati. In più la questura lo ritiene amico del gruppo di tunisini indagati e arrestati per i fatti dell’8 maggio. Essendo minorenne al ragazzo non è stata mai notificata l’espulsione e più volte è stato affidato alle strutture dei servizi sociali dalle quali si è sempre allontanato. La fuga, come detto, è durata fino ai giorni scorsi quando la polizia svizzera, una volta verificata l’identità di B.M. grazie alla nota diramata dai colleghi italiani, lo ha messo su un volo diretto a Fiumicino dove è stato preso in consegna dalla polizia frontaliera.

