di En.Ber.
La Corte d’appello di Perugia riapre il processo «Appaltopoli». Accolta, infatti, la richiesta della procura generale che chiedeva la trascrizione di tredici telefonate intercettate dalla squadra mobile durante l’inchiesta del 2007 sulle presunte gare truccate della Provincia. Per buona parte la vicenda è prescritta ma la decisione del collegio – presidente Belardi, a latere Venarucci e Falfari – mette in apprensione alcuni imputati eccellenti assolti in primo grado dal reato associativo.
Decisione clamorosa La decisione del tribunale umbro di bocciare le intercettazioni telefoniche fece molto clamore. Dalle condanne inflitte è emerso, seppur in parte, il presunto giro di tangenti contestato dal pm Manuela Comodi dietro l’assegnazione di lavori pubblici.
Tredici chiamate da ascoltare Nella seconda udienza del processo d’appello, dopo una camera di consiglio durata circa due ore, i giudici hanno stabilito l’utilizzo di tredici chiamate indicate dal sostituto procuratore generale Dario Razzi. Il perito riceverà l’incarico lunedì ed entro il 20 giugno dovrà depositare il testo trascritto delle telefonate. C’è da aspettarsi, a questo punto, che le difese indichino altre chiamate da trascrivere. Tra gli altri erano presenti in aula stamani gli imputati Massimo Lupini, Fabio Patumi e Adriano Maraziti.
