di Massimo Colonna
Giornata importante per l’inchiesta sugli appalti a Terni soprattutto dal punto di vista politico. Mentre gli inquirenti proseguono le indagini che giovedì scorso hanno portato al blitz organizzato nelle sedi comunali e nelle cooperative coinvolte nella vicenda, ecco che il sindaco Leopoldo Di Girolamo finisce nuovamente sotto accusa da parte delle istituzioni a poche ore dal suo intervento programmato prima del consiglio comunale di lunedì pomeriggio. Prima dell’incontro con i vari esponenti di Palazzo Spada infatti il sindaco riferirà sullo stato dell’arte dell’indagine dal punto di vista dell’amministrazione pubblica. Ma alle opposizioni non basta: Nevi di Forza Italia e Melasecche di I Love Terni chiedono «più trasparenza». Intanto il Cosec, il comitato mense, chiede al sindaco il ritiro delle deleghe per l’assessore D’Ubaldi, indagato insieme al collega Bucari, per la questione del bando delle mense, anche quello finito oggetto di indagine.
Forza Italia Al consiglio comunale di oggi pomeriggio prenderà parte anche il capogruppo regionale di Forza Italia Raffaele Nevi. «E’ assolutamente necessario – spiega Nevi un una nota – che il sindaco si renda conto della situazione. Non si può continuare a dire che non è successo nulla. E’ doveroso allontanare immediatamente i due assessori sotto indagine e fare in modo che sulla casa comunale non si addensino ulteriori ombre che si aggiungerebbero a quelle già presenti, relative alla situazione finanziaria. Per noi sarebbe meglio che il sindaco si dimettesse per le sue manifeste incapacità di amministratore ma se invece volesse andare avanti è necessario che rimuova i due assessori e tutti i dirigenti sotto indagine. Ed il tutto per dividere le dinamiche dell’inchiesta da quelle dell’azione amministrativa. Se non si può fare questo auspico che l’opposizione unita faccia sentire forte la protesta. Io stesso oggi sarò in consiglio comunale perché amo la mia città e invito la cittadinanza a partecipare».
Melasecche e le commissioni Sul momento prende posizione anche Enrico Melasecche il quale prende spunto dall’ultima seduta della prima commissione per mettere in evidenza «la situazione di sbando che si è venuta a creare». «Da mesi e mesi – scrive l’esponente della lista civica di opposizione ‘I Love Terni’ – i documenti richiesti da vari commissioni non vengono consegnati producendo perdite di tempo, disguidi, ritardi nella soluzione dei mille problemi sul tappeto. Il sindaco vive chiuso nel suo ufficio bunker e deve avere il coraggio di affrontare i problemi a viso aperto, sostituire gli assessori che si dimostrano incapaci proprio oggi in cui la riduzione del loro numero ma soprattutto la procedura di predissesto in corso impone una capacità operativa ed una presenza decisiva sui problemi. Salvo alzare bandiera bianca …soluzione sotto molti aspetti ancor più opportuna».
Cosec E nell’inchiesta portata avanti dagli agenti della squadra mobile della questura di Terni e dalla finanza è finito anche il bando per le mense scolastiche. Sul tema lunedì mattina è intervenuto il Cosec, il gruppo di genitori che segue la vicenda mense da tempo. «L’indagine della magistratura – hanno spiegato i responsabili in una conferenza stampa – conferma i nostri dubbi. Dubbi peraltro già espressi molto tempo prima che uscisse fuori questa storia e in diverse occasioni, come le commissioni consiliari. A questo punto noi chiediamo un gesto di trasparenza: il sindaco ritiri le deleghe assegnate all’assessore Piacenti, che ha seguito la vicenda mense in prima persona, e nel bando sia inserita anche una clausola, così come richiesto da noi più volte, per cui le aziende coinvolte in percorsi di indagine siano escluse dai bandi pubblici anche momentaneamente. E nel caso ci sarà un rinvio a giudizio, il Cosec si costituirà parte civile». Il gruppo poi annuncia due iniziative: martedì alla Siviera un incontro sul tema della sicurezza nelle scuole a cui parteciperanno anche i genitori del comitato di Gabelletta, mentre il 3 dicembre evento sul tema della refezione scolastica insieme al comitato di Perugia con «l’obiettivo di dare un respiro regionale alle nostre iniziative a tutela dei bambini».
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