di Massimo Colonna e Ivano Porfiri
«Spero che paghino per quello che hanno fatto». Ha la voce rotta dal dolore Filippo, il figlio di Giulio Moracci, il 91enne barbaramente ucciso da un gruppo di rapinatori all’interno della sua abitazione di Gabelletta, a Terni. Intanto la città cerca di reagire: summit in prefettura con tutte le forze dell’ordine.
Parla il figlio La famiglia Moracci vive ore di profondo dolore per quanto successo martedì pomeriggio, quando tre rapinatori – già arrestati dai carabinieri – si sono introdotti in casa dei coniugi in via Andromeda e li hanno imbavagliati, tanto da causare la morte di Giulio. «E’ una morte che non si augura a nessuno – dice Filippo al citofono a Umbria24 – soprattutto a mio padre, che ha sempre fatto del bene».
Dimessa la moglie È stata, intanto, dimessa mercoledì mattina, dopo essere stata tenuta in osservazione breve all’ospedale Santa Maria di Terni, la signora Fioranna, moglie di Giulio Moracci, trovata dai carabinieri legata in cucina. Dal punto di vista clinico la signora non presentava gravi conseguenze. Era, ovviamente, invece fortemente provata dal punto di vista psicologico, ma è sempre stata lucida e pienamente consapevole di quanto accaduto.
Autopsia e funerale Secondo quanto si è appreso, intanto, l’incarico per l’autopsia sul corpo del 91enne verrà affidato sabato mattina. Quindi l’esame autoptico dovrebbe avvenire nelle ore immediatamente successive. Il che fa presumere che i funerali potrebbero slittare a lunedì, anche se non si hanno conferme ufficiali in merito. Il giudice per le indagini preliminari che seguirà il caso è Simona Tordelli.
Parla il parroco “Conoscevo bene la moglie di Giulio, la signora Fioranna. Lei viene a messa da noi ogni domenica, come un buon cristiano. Peccato che ultimamente ho avuto poche occasioni di parlarle. Giulio invece non l’ho mai incontrato, me ne parlava sua moglie. Io sono in questa parrocchia da poco tempo”. Così don Matteo Antonelli, parroco della chiesa di Nostra Signora di Fatima a Gabelletta, a pochi metri da dove abita la famiglia Moracci.
Fotogallery: la conferenza stampa dei carabinieri
Vertice sulla sicurezza Mercoledì mattina, il prefetto ha subito convocato una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Una risposta immediata che la città chiede, anche perché è il secondo caso di omicidio a seguito di rapina in poco più di quattro mesi a Terni, dopo la morte di Gabriella Listanti Zelli. Al tavolo è stato espresso «cordoglio per la tragica morte di Giulio Moracci e plauso per l’immediata individuazione dei presunti autori della rapina». Dal tavolo è emerso che per le rapine in abitazione, i dispositivi di controllo del territorio e di prevenzione anticrimine, ulteriormente sensibilizzati, sono stati ritenuti «complessivamente adeguati alle esigenze del contesto», pur non consentendo ovviamente di poter escludere, in maniera assoluta, la consumazione di singoli e non prevedibili episodi. L’attività di vigilanza da parte delle forze di polizia sarà affiancata e sostenuta da altre forme di prevenzione, come la collaborazione con altri istituti, anche privati, di sorveglianza.
Parla il sindaco Di Girolamo ha ringraziato «tutte le forze dell’ordine per lo straordinario lavoro svolto e la grande professionalità che stanno mettendo nel controllo e nella vigilanza del territorio a Terni. È comprensibile che episodi come quello accaduto ieri provochino nella collettività locale sentimenti di sconcerto e di preoccupazione, ma l’impegno delle istituzioni a garanzia della sicurezza dei cittadini è massimo ed anche l’amministrazione comunale sta facendo ogni sforzo in tal senso, in linea con gli impegni assunti in sede di Patto per Terni sicura e nonostante le difficoltà di bilancio».
