di En.Ber.

Si conclude con quattro patteggiamenti l’inchiesta della Procura di Perugia riguardante presunti casi di ricettazione e commercio di sostanze anabolizzanti e farmaci ad azione stupefacente destinati ad atleti di body-building, più in generale a a frequentatori di palestre. Questa mattina il giudice Margherita Amodeo ha ratificato l’accordo tra il pm Mario Formisano e l’avvocato Ubaldo Minelli che difende i quattro imputati. Il 43enne finito agli arresti domiciliari ha patteggiato la condanna a  tre anni di carcere e 15 mila euro di multa (da sostituirsi con lavori di pubblica utilità), la moglie a 20 mesi di reclusione più 10 mila euro di multa (pena sospesa); il padre e la madre, considerati gli ‘spedizionieri’ di pacchi contenenti anabolizzanti e nandrolone, hanno rispettivamente patteggiato le pene a 20 mesi di reclusione più 8 mila euro di multa e a 18 mesi più 6 mila euro (pena sospesa).

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