Zio e nipote rubano due anelli di oro bianco in gioielleria e li rivendano a un commerciante di Orte. Sono stati denunciati per furto aggravato in concorso e ricettazione i tre protagonisti del colpo compiuto con destrezza ai danni di un orefice di Amelia che con tanta passione si era dedicata ai due clienti di Penna in Teverina, lo zio di 50 anni e il nipote di 32 anni già noto alle forze dell’ordine.
Furto in gioielleria In particolare i due ladri sono entrati nel negozio sostenendo di dover comprare un regalo per la moglie del trentaduenne. Alla commerciante hanno fatto tirar fuori da cassetti e cassaforte decine e decine di monili, ponendole mille domande sui vari pezzi che la gioielliera gli andava via via mostrando. Alla fine, inutile dirlo, non hanno acquistato nulla, spiegando che sarebbe tornati direttamente con la moglie del più giovane così da evitare un acquisto sbagliato, dopodiché se ne sono andati.
Ricettazione Poco dopo la commerciante di Amelia si è accorta che tra i vari monili mancavano due anelli in oro bianco del valore complessivo di circa mille euro ed ha immediatamente chiamato i carabinieri, fornendo una descrizione dettagliata di zio e nipote. Anche grazie alle registrazioni di videosorveglianza presenti nel negozio, i carabinieri sono riusciti in preve a identificare i due soggetti. Immediatamente è scattata la perquisizione domiciliare che ha permesso ai militari di risalire anche a un terzo soggetto, un gioielliere di Orte, che da zio e nipote aveva comprato i due anelli rubato. Per gli umbri è scattata la denuncia per furto, per il commerciante laziale quella per ricettazione.
A Orvieto è invece stato denunciato un rumeno di 25 anni, già noto ai carabinieri. Lo straniero, domiciliato a Roma, ha utilizzato uno smartphone rubato a una negoziante di Orvieto a fine 2014 insieme a contanti e un beauty case sottratti, approfittando di un momento di calca della clientela, in un negozio del centro storico della città.
