Arriverà lunedì 3 ottobre la sentenza per Amanda Knox e Raffaele Sollecito, accustai del delitto di Meredith Kercher. Lo ha stabilito la corte d’Assise d’appello di Perugia. Poi ha preso la parola il pm Mignini.
Il calendario Definito il calendario delle prossime udienze del processo d’appello a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher. La requisitoria dei pm cominciata venerdì proseguirà sabato con il pm Manuela Comodi. Lunedì la parola passerà alle parti civili. Martedì è previsto l’avvio delle arringhe della difesa della Knox. Mercoledì il processo si fermerà in quanto l’aula sarà occupata per per un altro procedimento. Poi sarà la difesa Sollecito a prendere la parola. Tra venerdì e sabato le repliche e lunedì 3 ottobre per la camera di consiglio e la sentenza.
Ricordo quegli occhi sbarrati «Ricordo ancora gli occhi sbarrati di questa ragazza. Mi sono rimasti impressi e me ne ricorderò per tutta la vita». Così il pubblico ministero Giuliano Mignini, il magistrato che fin dall’inizio si è occupato dell’omicidio di Meredith Kercher, ha aperto la sua requisitoria davanti alla Corte di Assise di appello di Perugia. «L’andamento del processo fiction e il parallelo processo mediatico lo stiamo vedendo da tempo – ha detto poi Mignini rivolgendosi alla Corte – , ma a voi deve interessare soltanto la realtà del processo. Il processo deve celebrarsi qui, in questa aula, e non fuori. In camera di consiglio dovrete dimenticare il clamore mediatico».
Baraccone mediatico Mignini ha parlato poi di «assoluto e vergognoso oblio che si è lasciato cadere sulla vittima di questa vicenda criminale». «Dovete dimenticarvi questo baraccone mediatico», ha detto ancora il magistrato rivolgendosi alla giuria popolare.
Parole di Rudy come macigni Le parole di Rudy Guede «pesano come macigni» nel processo d’appello a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox. Lo hanno sottolineato i pm nella loro requisitoria. L’ivoriano è stato condannato definitivamente a 16 anni di reclusione per il concorso nel delitto. Ha sempre ammesso la sua presenza nella casa del delitto mentre la studentessa inglese veniva uccisa negando pero’ di avere partecipato direttamente all’aggressione. Guede ha invece sostenuto che Sollecito e la Knox si trovavano nella casa di via della Pergola mentre la Kercher veniva uccisa. «L’accusa di Rudy rende secondario perfino l’esito della perizia» ha detto il sostituto procuratore generale Giancarlo Costagliola. «In questo processo – le parole del pm Giuliano Mignini – non ci sono solo il gancetto di reggiseno e il coltello. C’è la testimonianza di Guede che era sul luogo del delitto e ha accusato gli imputati».


ma qs pm mignini è sordo a un orecchio? come mai sente le parole dlel unico che è finito incarcere xche HA VOLUTO IL RITO ABBREVIATO ( sfido un innocente a volersi fare 16 anni di galera di sua volontà ) dimostrando la sua colpevolezza, l unicoc he è SCAPPATO DALL ITALIA…e non sente però quando questo dice all amico che amanda e raffaele non c entrano niente? come mai ?se ha bisogno di un colpevole xche non ci schiaffa le figlie in galera? xche non si dedica ai processi x silvio berlusocnis e vuole trovare colpevoli’ la giustizia italiana FA CAGARE ..i colpevoli , CON TANTO DI PROVE TELEFONICHE E NO SOLO, vengono lasciati LIBERI DI DELINQUERI e gli innocenti IN CARCERE SENZA LA MINIMA PROVA E NON ALDILA DI OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO..MI DOMANDO QUESTI GIUDICI CHE COSA HANNO IN TESTA E AL POSTO DELLA COSCIENZA! SAREBEBRO TUTTI DA DENUNCIAREDEVONO PAGARE QUANDO SBAGLIANOCOME PAGA CHIUNQUE! ( TRANNE I POLITICI ..E AMICI SIA CHIARO)