I carabinieri mostrano la droga

Secondo sequestro importante di cocaina in pochi giorni in Altotevere. A distanza di appena tre giorni dall’arresto di un pregiudicato campano sorpreso con quasi mezzo chilogrammo di cocaina, domenica pomeriggio i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Città di Castello hanno arrestato due persone, sequestrando altri 400 grammi circa di cocaina.

Controlli domenicali I due, un 30enne di origini siciliane da poco residente a San Giustino, e una donna rumena di 36 anni residente a Città di Castello, entrambi incensurati, forse avevano pensato che trasportare lo stupefacente all’ora di pranzo di una calda domenica d’estate avrebbe consentito loro di non incappare in controlli delle forze dell’ordine. Così non è stato. Intorno alle 14.3,0 infatti, era in atto un complesso servizio di controllo del territorio da parte di numerose pattuglie della compagnia Città di Castello.

La fuga dura poco Un equipaggio  dell’aliquota operativa ha notato, in località Badiali, un’autovettura con a bordo l’uomo e la donna. I due, alla vista dell’auto civetta hanno improvvisamente accelerato. I carabinieri riconoscendo l’auto di un pregiudicato li hanno seguiti e bloccati. Sul posto sono giunte altre pattuglie della stazione San Giustino e del Radiomobile. Una prima perquisizione dell’autovettura e delle persone ha dato esito negativo. L’apparente inspiegabile nervosismo dei fermati, nonché il possesso di oltre mille euro in contanti, ha tuttavia indotto i carabinieri ad approfondire il controllo.

Cocaina e soldi sequestrati

Quattro etti sotto il cambio Sotto la leva del cambio i militari hanno quindi rinvenuto un involucro contenente quasi 400 grammi di cocaina. Le prime analisi hanno permesso di evidenziare un elevatissimo grado di purezza. La notevole quantità di stupefacente, certamente destinato al mercato locale, avrebbe potuto probabilmente consentire il confezionamento di circa 1.500 dosi medie, per un valore al dettaglio di oltre 40 mila euro. La cocaina, il denaro e l’autovettura sono state sequestrate.

L’arresto L’uomo e la donna, rispettivamente operaio e casalinga, ed entrambi senza  precedenti penali alle spalle, sono stati tratti in arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Perugia Capanne a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre la donna è ai domiciliari perché incinta.

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