Carabinieri in azione (foto Fabrizi)

Nella serata di giovedì i carabinieri di Perugia sono risaliti a un albanese espulso e poi rientrato in Italia illegalmente.

I particolari I militari erano impegnati in un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, insospettiti dall’atteggiamento di due albanesi che si aggiravano a bordo di un’ auto in una zona isolata della città, li hanno fermati e perquisiti.

L’arresto Durante tali operazioni, i militari hanno trovato un mazzo di chiavi che sono risultate essere le chiavi di una loro abitazione. All’interno hanno trovato un loro connazionale: un disoccupato 37enne, che, secondo quanto riferiscono i carabinieri in una nota, già gravato da numerosi e gravi precedenti penali in ordine ai reati di sfruttamento della prostituzione, riduzione in schiavitù, ricettazione e spaccio, è stato accompagnato dai militari negli uffici della compagnia di Perugia, dove è emerso che era stato colpito nel 2013 da un provvedimento di espulsione, eseguito dagli agenti della questura di Terni che lo avevano accompagnato alla frontiera nell’Agosto 2013. Essendo rientrato illegalmente, prima che fossero trascorsi cinque anni dal momento dell’espulsione, è stato arrestato per violazione della legge che regola l’immigrazione.

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