di Maurizio Troccoli, Ivano Porfiri e Marco Torricelli
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Allarme meteo in Umbria fino alla serata. Dalla centrale operativa dei vigili del fuoco e in quella della protezione civile c’è allerta per l’evoluzione del maltempo e il rischio esondazione e allagamenti.
Piogge La protezione civile segnala che nelle ultime 24 ore sono state registrate piogge, specie nei settori nord-occidentali, con cumulati massimi pari a: 39 mm a Perugia, 48 mm a Petrelle (Città di Castello), 33 mm a Prodo (Orvieto), 47 mm a Carestello Meteo (Gubbio), 22 mm a Castagnacupa (Spoleto), 32 mm a Campogrande (Città della Pieve) e 38 mm a Orvieto.
Spoleto-Acquasparta: nuova voragine
I fiumi Secondo il bollettino della protezione civile delle 17.32 il picco di piena lungo il F. Tevere è transitato nella zona di Ponte Nuovo di Torgiano con livelli in prossimità della soglia di esondazione, i livelli a Montemolino sono ancora in aumento e poco al disotto dell’esondazione. I livelli lungo il Chiani-Paglia sono in diminuzione e sotto la soglia di attenzione. Anche il fiume Chiascio ha raggiunto le soglie di pre allarme, ma i livelli sono in diminuzione. Le maggiori dighe stanno invasando con rilasci controllati come quella di Corbara.
Le strade chiuse al traffico La persistenza delle avverse condizioni meteorologiche ha comportato l’ulteriore peggioramento dei tratti stradali interessati dai fenomeni franosi. Per motivi di sicurezza la Provincia ha deciso la chiusura della SP143 (Lisciano Niccone) interessata dal dissesto nel secondo tratto, al km 9+400, poi della SR 418 Spoletina (frana al km11+400 località Fiorenzuola) e della SP421 al km 9+500 in località Collazzone. Per gli stessi motivi non sarà riaperta al traffico la SP 419 di Casalalta, al km 8+600. «In attesa dell’evoluzione dei fenomeni franosi in atto i lavori di consolidamento sono stati momentaneamente sospesi, mentre proseguono i monitoraggi in stretta collaborazione con i Comuni interessati e la Regione che ovviamente affronterà l’emergenza con fondi straordinari destinati ai lavori che possano restituire piena percorribilità viaria su queste vie di comunicazione», è scritto nella nota della Provincia.
Allagamenti Diversi gli allagamenti nelle zone prossime ai fiumi. A Sant’Andrea d’Agliano è stato segnalato l’allagamento di uno scantinato a causa della pioggia. A causa del basso livello dello stabile, che sarebbe più basso del livello del Tevere, c’è una difficoltà di reflusso delle acque con conseguente ristagno. In un condominio viene registrato già un metro d’acqua nei locali al pian terreno.
Frane Altro problema quello delle frane. Segnalati smottamenti a Montebello, nell’area ‘Pallotta’ a Niccone e a Montone. Al momento l’area della frana è limitata ad una circonferenza di circa 50 metri, ma l’evoluzione del maltempo desta preoccupazione per gli eventuali smottamenti. Vicino alle frane non ci sono strade principali ma solo vicinali che non sono ancora interrotte.
Nuova frana sulla Flaminia Sulla statale 3, tra Terni e Spoleto, la frana verificatasi una ventina di giorni fa all’altezza di Molinaccio all’alba registrato un nuovo e ampio smottamento. Personale Anas sta operando sul posto rimuovendo il materiale roccioso interessato dal cedimento. Per il momento, come ormai da qualche giorno, la circolazione nel tratto continuerà a essere regolata a senso unico alternato.
Acquedotti Le condotte di alcuni acquedotti sono rimaste danneggiate lasciando frazioni di territorio senza acqua. E’ accaduto, ad esempio, a nord di Perugia alle condotte dello Scirca.
Orvieto Un’altra frana, di grosse dimensioni, si è abbattuta sulla conduttura idrica in località Costaccio-San Martino danneggiando in maniera consistente le fogne e i sistemi di adduzione idrica. Nel primo pomeriggio, informa la Sii, «i lavori realizzati con Asm e Comune di Orvieto sono terminati. Fogne e tubature sono stati riportati alla normale funzionalità e nell’arco della giornata la situazione tornerà sui livelli standard». Ma un nuovo fronte franoso si è aperto poi sempre in loc. Costaccio-San Martino dove il maltempo ha provocato il cedimento di un’altra porzione di terreno con danni alle tubature. Tecnici di nuovo al lavoro, prorogate le autobotti.
