di MA.T.
Mentre sul web e sui media nazionali veniva annunciata la morte di Carmelo Imbriani, i suoi familiari, la moglie Valeria, il papà e la mamma e un frate in servizio all’ospedale di Perugia, pregavano affinché si compisse il miracolo.
Fin dal primo momento in cui Carmelo Imbriani è arrivato a Perugia per curarsi da un grave linfoma alla clinica di Ematologia del professore Falini, si è subito incrociato con padre Stefano Albanese, un frate francescano con un passato da calciatore. Tra i due è nata subito una sintonia, un’amicizia speciale.
Le chiacchierate dei due amici «Carmelo e la sua famiglia sono delle bellissime persone – dice il frate francescano -, lo dico fuori da ogni espressione retorica. Sono assistiti dalla fede e non hanno mai smesso di pregare perché sia fatta la volontà del Signore. Nelle lunghe chiacchierate che ho fatto con lui, parlando di tutto, ci siamo ricordati che quando lui giocava nelle Giovanili del Napoli io militavo nelle minori dell’Ancona. Siamo praticamente coetanei, ho anche giocato in Serie C e vinto un campionato con la squadra marchigiana, ma poi ho risposto alla chiamata del Signore e ho smesso di fare il calciatore, nonostante molti mi chiedessero di proseguire perché notavano in me delle qualità importanti. Non ho mai avuto dubbi sulla bontà della mia scelta, assieme anche ad altri frati e sacerdoti abbiamo fondato una nazionale di calcio (la Nir, nazionale italiana religiosi), allenata da Renzo Ulivieri. Abbiamo giocato tante partite per beneficenza, nelle carceri italiane e in diverse città sempre a scopo benefico».
La speranza di frate Stefano Anche la notte scorsa padre Stefano ha vegliato al capezzale dell’amico Carmelo pregando assieme ai genitori dell’allenatore e alla moglie Valeria. «Ho fiducia in quella che è la volontà del Signore ma chiaramente dobbiamo sperare anche nella potenza della scienza e delle cure. Ho saputo del frastuono della scorsa notte e mi limito soltanto a osservare che in questo momento occorre silenzio e rispetto per la vita. E’ assurdo che venga data la notizia della morte di un essere umano senza controllarne la fonte». Le notizie del web e dei media sono arrivate ovviamente anche al vescovo di Perugia monsignor Gualtiero Bassetti che ha voluto informarsi sulle condizioni di Imbriani assicurando la preghiera per lui e la sua famiglia.

Forza Carmelo!!!!