di Chia.Fa.
«Aiuto sono quaggiù». Questa la richiesta di soccorso segnalata alle autorità mercoledì mattina da una donna che risiede in zona via Vittorio Emanuele. A Narni immediatamente è stata messa in moto la macchina dei soccorsi con le squadre che per tutta la giornata, fino all’imbrunire, hanno perlustrato la gola su cui affaccia il belvedere raggiungendo l’area della diga anche con l’ausilio delle unità cinofile dei vigili del fuoco.
Ricerche sospese Aree particolarmente impervie, coperte da una fitta vegetazione, che sono però state battute palmo a palmo da pompieri, esperti del soccorso alpino e speleologico dell’Umbria, carabinieri. Sul posto naturalmente anche il personale del 118. Nonostante le lunghe ore di ricerche non è stata riscontrata la presenza di nessuna persona, né tanto meno di mezzi come auto, scooter o biciclette con cui l’eventuale dispero avrebbe dovuto raggiungere la zona. Le perlustrazioni sono state meticolose, tanto che è stata pure passata al setaccio la zona in cui sorge un eremo abbandonato. Contestualmente ai carabinieri diretti dal capitano Michele Basilio non sono arrivate denunce né segnalazioni che in qualche modo potessero avvalorare la segnalazione della residente, l’unica ad aver sentito le richieste di aiuto provenire dalla gola. Nulla, però, sarà lasciato intentato, tanto che le ricerche mercoledì intorno alle 18 sono state solamente sospese per proseguire giovedì fin dalle 8 del mattino, quando le squadre torneranno sul posto.
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