Stava ritirando la posta dalla cassettina quando un giovane l’ha afferrata alle spalle tappandole la bocca per derubarla della sua catenina d’oro, due braccialetti e un orecchino. Per questa aggressione un marocchino di 24 anni è stato arrestato a Perugia dalla squadra mobile della questura. Dopo averla spostata di peso sulla rampa delle scale del palazzo, le ha strappato di dosso i monili per poi fuggire dall’ingresso principale.
Preso nel giro di poche ore Le indagini sono state subito avviate sulla base della descrizione dell’aggressore e del suo abbigliamento, ma anche sulla base delle immagini dell’impianto a circuito chiuso del palazzo. È stato così accertato che indossava una felpa e un cappellino ritenuti inconfondibili dagli investigatori per colore ed effigi. Nel giro di poche ore la squadra mobile ha rintracciato lo straniero sotto ai portici di arrivo-partenza dei bus in piazza Vittorio Veneto. Il marocchino è salito a bordo di uno dei mezzi ma è stato arrestato dopo che il mezzo era stato fatto fermare nel piazzale della stazione del minimetro Fontivegge.
Azione premeditata Ha quindi consegnato agli agenti la refurtiva che teneva nascosta nelle mutande. Esaminando il filmato, la polizia ha accertato che il marocchino aveva premeditato l’azione criminale, entrando nel palazzo insieme alla donna. Una volta dentro, per non insospettirla, si è allontanato momentaneamente per poi ritornare verso l’anziana. La donna ha riportato varie lesioni al volto e ad un braccio, venendo medicata al pronto soccorso. L’ottantenne ha poi riconosciuto come suoi i monili trovati al rapinatore e che le sono stati restituiti.


Tutti col cappellino all’americana! Peccato che sulle loro teste non abbiano esattamente la stessa valenza estetica.
Povera signora, oltre all’umiliazione, alla paura e alle ferite ora deve anche sapere che i suoi monili sono stati trasportati nelle mutande del gingillino da comò!